Scuole di specializzazione: la carica dei 13 mila. E il Miur mette a disposizione un simulatore della prova

Sono 13.181 i candidati che dal 28 al 31 luglio p.v. affronteranno la selezione per l’accesso dei Medici alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria  attraverso il secondo concorso nazionale; appena 6 mila le borse messe a disposizione quest’anno dal Ministero. Per aiutarli ad affrontare più serenamente le prove il Miur, nei prossimi giorni, renderà disponibile nell’area a loro riservata un video illustrativo relativo alle procedure di riconoscimento e svolgimento dei test. Sempre nella stessa area, i candidati avranno a disposizione un simulatore che ha il solo scopo di fare  prendere confidenza con l’applicativo che verrà utilizzato durante la selezione.
Nei prossimi giorni le 74 università coinvolte nello svolgimento delle prove, con il supporto del Ministero, procederanno al monitoraggio delle procedure informatiche e al perfezionamento delle misure di vigilanza e sicurezza nelle aule.  Vanno avanti, dunque, come da calendario fissato dal bando del 26 maggio scorso, le tappe della procedura concorsuale.
Negli scorsi giorni il Miur ha confermato in Gazzetta Ufficiale il calendario dei test e sul portale Universitaly ha pubblicato l’abbinamento di ciascun candidato alla propria sede di svolgimento del concorso.
La procedura di iscrizione on line si è inderogabilmente chiusa per tutti, senza eccezioni,  alle ore 13.00 del 23 giugno scorso.
I candidati che, entro l’orario di chiusura previsto, hanno completato la procedura prescritta dal bando sono stati ammessi con riserva al concorso ai sensi di quanto disposto all’articolo 4, comma 6 del bando stesso, salvo verifiche, appunto, sulla validità dell’iscrizione e sulle dichiarazioni rilasciate dai candidati. Il Ministero e le Università, in stretta sinergia, stanno procedendo alle verifiche.
Per ciascun aspirante anche quest’anno il massimo del punteggio attribuibile per i titoli è pari a 15 punti basati su: voto di laurea e curriculum (media degli esami sostenuti, voto ottenuto negli esami fondamentali e caratterizzanti altri titoli). Lo spazio lasciato all’autocertificazione dei candidati quest’anno è stato ridotto. Secondo quanto previsto dallo stesso bando, le amministrazioni coinvolte nella procedura hanno la facoltà di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati in ogni fase.

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