Scuola, 95.614 domande inserite e 82.770 inviate. Incremento del 48% rispetto al 2019

Sono 95.614 le domande di iscrizione a scuola inserite e 82.770 quelle chiuse e inviate attraverso il portale Iscrizioni online del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (www.iscrizioni.istruzione.it). Un picco di richieste pari al 48% in più rispetto a un anno fa (le domande inviate nelle prime dieci ore nel 2019 sono state 55.938).
A scegliere l’istituto da frequentare per l’anno scolastico 2020/2021 è stato già il 5,2 per cento delle famiglie. Sono i dati, aggiornati alle ore 18.00, del primo giorno di avvio delle procedure web per l’iscrizione alle classi prime della Scuola primaria e della Secondaria di I e di II grado. Le abilitazioni al servizio mediante credenziali SPID sono state 13.223 con un incremento del 39% rispetto al 2019.
C’è tempo fino alle 20.00 del 31 gennaio 2020 per compilare le richieste di iscrizione. La domanda può essere inviata dopo aver effettuato la preventiva registrazione al portale dedicato. All’interno del sito, i genitori hanno a disposizione delle guide e dei video tutorial di supporto. Le famiglie possono anche rivolgersi alle segreterie degli istituti scolastici per effettuare la procedura web. Il sistema di Iscrizioni online avvisa in tempo reale, tramite posta elettronica, dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. Le iscrizioni a scuola sono obbligatorie per gli alunni delle classi prime della Scuola primaria e della Secondaria di I e di II grado.
Il link al precedente comunicato
https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-al-via-le-iscrizioni-per-il-nuovo-anno-le-domande-online-dal-7-al-31-gennaio

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Sostegno alle startup innovative, al via il nuovo Smart&Start Italia

Next Article

Università, iscrizioni giù - Resistono le lauree scientifiche

Related Posts
Leggi di più

Raid vandalico davanti alla sede dell’Usr a Roma: scritte e fumogeni contro le denunce agli studenti per le occupazioni

Questa notte il movimento studentesco "La Lupa" ha messo a segno un blitz davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio per protestare contro la circolare del direttore generale che invitava i presidi a denunciare gli studenti che avevano dato vita alle occupazioni degli istituti nelle scorse settimane. In alcune scuole romane sono già stati presi i primi provvedimenti e avviate le procedure per le richieste di risarcimento dei danni.