Scuffet e il passaggio all’Atletico Madrid: “Tutto saltato, prima viene la Maturità”

scuffet

L’Atletico Madrid, il sogno di giocare in Champions, la Spagna, il trasferimento in una capitale europea. No, Simone Scuffet rimane a casa: c’è da affrontare la Maturità. Il giovanissimo portiere in forza all’Udinese ha rinunciato ai 900mila euro netti a stagione e al trasferimento dai campioni di Spagna: papà Fabrizio e mamma Donatella hanno detto no.

La trattativa con il club spagnolo andava avanti da tempo. Anzi, sembrava tutto quasi fatto. Poi i genitori hanno sbattuto i pugni sul tavolo, rendendo carta straccia il contratto da 9 milioni di euro (più 2 di bonus) per il presidente Pozzo, patron dell’Udinese.

Scuffet, appena 16 presenze in Serie A tra i pali dei friulani, è una delle promesse del calcio italiano. Il suo esordio l’ha fatto a 17 anni contro il Bologna, quando Guidolin decise di farlo entrare in campo al posto dell’infortunato Brkic. Da allora, in pratica, la porta dell’Udinese è stata di sua proprietà, suscitando l’ammirazione di molti appassionati ed accostamenti a Gianluigi Buffon.

“L’Atletico Madrid può aspettare, siamo contenti così – dice papà Fabrizio, anche lui portiere un tempo, nei dilettanti – il procuratore ci ha relazionato sull’offerta e abbiamo deciso di comune accordo con Simone di far saltare tutto”. Tutto per il suo bene: il prossimo anno Scuffet dovrà affrontare una prova ben più dura: la maturità. Insomma, l’Atletico Madrid era un treno. Ne passeranno altri.

RN

 

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