Scontri alla Sapienza, Roscani: “Non ci faremo intimidire da violenza”

Il presidente di Azione Universitaria, Nicola D’Ambrosio: “Basta alla violenza dei collettivi nelle università”. E poi denuncia anche un possibile giovane armato fermato dalle forze dell’ordine alla Sapienza

“Mentre il nuovo Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, proferiva alla Camera dei Deputati di giovani, confronto, progetti e libertà, i centri sociali, all’università La Sapienza, al grido di “Fuori i fascisti dalla Sapienza!”, hanno tentato di impedire lo svolgimento di un convegno organizzato dai nostri ragazzi di Azione Universitaria. Convegno, è bene sottolineare, regolarmente autorizzato dalla Facoltà di Scienze Politiche e dalla rettrice Polimeni”, ha dichiarato in una nota il deputato di Fratelli d’Italia e presidente di Gioventù Nazionale, Fabio Roscani. “Sono giorni che i simpatici antifascisti fomentano un clima di odio e violenza parlando di presidi fuori la facoltà. Tutto per impedire a Daniele Capezzone e al sottoscritto di partecipare ed analizzare il tema del capitalismo”.

Gli scontri

Durante la mattinata, infatti, alcuni studenti dei collettivi, contrari allo svolgimento del convegno, organizzato da Azione Universitaria, “Il Capitalismo – Il profilo nascosto del sistema” con la presenza di Daniele Capezzone e Roscani, hanno tentato di entrare all’interno della facoltà per appendere uno striscione di protesta ma sono stati fermati dalle forze di polizia in tenuta anti-sommossa, anche con alcune manganellate. Gli studenti dei collettivi hanno quindi risposto organizzando un corteo spontaneo all’interno della città universitaria arrivato fin sotto la sede del Rettorato. Dopo aver chiesto di parlare con la rettrice Antonella Polimeni, quest’ultima ha dato il consenso di parlare con due loro rappresentanti all’interno degli uffici.

“A Daniele Capezzone va il mio ringraziamento per non essersi fatto intimidire perché mentre esponeva le sue tesi, nel cortile fuori la facoltà andava in scena il tetro spettacolo degli squadristi del pensiero unico. Con il loro tipico modus operandi violento hanno tentato, senza riuscire, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, di ostacolare il confronto pacifico e democratico di chi lavora per costruire spazi di libertà per gli studenti all’interno degli atenei. Non ci faremo intimidire da chi vuole riportare in Italia l’odio e la violenza politica”, ha concluso Roscani.

Azione universitaria: “Basta alla violenza, forse c’era un soggetto armato”

“Gli episodi di questa mattina non fanno che confermare la presenza di una sinistra studentesca sempre più pericolosa e fuori dal tempo. È ora di dire basta alla politica violenta dei collettivi in università – ha dichiarato Nicola D’Ambrosio, presidente di Azione Universitaria -. Soggetti ai margini della società che sistematicamente spuntano in occasione delle elezioni studentesche. Come se non bastasse anziché sforzarsi a produrre qualcosa di utile e concreto per i propri colleghi tutto ciò che sanno fare è autoattribuirsi la patente di giudici della democrazia. È quello che hanno fatto anche questa mattina i centri sociali di Scienze Politiche in Sapienza”.

D’ambrosio denuncia anche un’escalation di odio che “da settimane proliferava nei corridoi”, finanche alle “aggressioni ai nostri banchetti durante i volantinaggi dei nostri candidati, poi le scritte con offese gratuite sulla nostra bacheca di Ateneo, stamattina riportano la guerriglia urbana in facoltà, un Ateneo blindato con camionette e forze dell’ordine costrette in tenuta antisommossa. Si vocifera addirittura di un soggetto 35enne armato fermato dalle forze dell’ordine. Che cosa ha a che vedere tutto questo con le elezioni studentesche? Ora ci aspettiamo provvedimenti serissimi nei confronti di questi pericolosi soggetti. Temiamo per l’incolumità dei nostri ragazzi e auspichiamo che questi personaggi vengano allontanati immediatamente dal consesso universitario. Non c’è spazio per i violenti in Sapienza è quello che la Rettrice ci ha ribadito qualche settimana fa, auspichiamo ci siano immediati provvedimenti a riguardo”.

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