Sanità e atenei, tra pubblico e privato

medico.jpgIl comparto ospedaliero italiano è da sempre al centro di grandi interessi: da un lato i Policlinici pubblici legati alle università, dall’altro le cliniche private che gestiscono una larga fetta della Sanità in molte regioni. In Abruzzo il rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando Di Orio ha espresso la sua perplessità in merito al sovradimensionamento del privato rispetto al pubblico: “Il problema principale della sanità abruzzese è rappresentato dall’abnorme presenza del settore privato, peraltro mal distribuito sul territorio regionale. Una politica di tagli indiscriminati penalizza soprattutto la sanità aquilana, rappresentata da un unico presidio ospedaliero pubblico che ha sempre assicurato elevati livelli di qualità assistenziale, sia nella sua componente ospedaliera che in quella universitaria”.
E ancora: “Al Commissario Redigolo e all’assessore Venturoni va ribadito che le dimensioni della sanità aquilana, in termini di posti letto, di unità operative attivate e di personale impiegato, sono già a livelli minimi per poter garantire un’adeguata funzionalità assistenziale, che oggi è resa possibile solo grazie all’abnegazione di tutto il personale sanitario sia ospedaliero che universitario. Un ulteriore ridimensionamento impedirebbe il normale svolgimento sia dell’attività assistenziale ospedaliera sia dell’attività formativa universitaria, che riguarda oltre 4.700 studenti, 500 specializzandi, 200 iscritti ai Master di I e II livello e 160 docenti, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della facoltà medica aquilana”.
Secondo Di Orio, dunque, “l’obiettivo del risanamento economico deve essere perseguito innanzitutto attraverso una razionalizzazione dell’offerta sanitaria privata che, forse è il caso di ricordarlo, nel 2008 ha comportato una spesa per la regione Abruzzo di oltre 160 milioni di euro per la sola rete ospedaliera privata. La prospettiva, seppure complessa, sulla quale lavorare tutti insieme è quella di una Azienda integrata ospedaliero-universitaria, che è giustamente presente nelle schede obiettivo allegate al Programma di Governo della Giunta regionale e relazionato al Consiglio Regionale in data 27 gennaio 2009”.

Manuel Massimo

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