Rompicapo senza più segreti

Finalmente è stata trovata la soluzione al rompicapo per eccellenza: il Cubo di Rubik. Nonostante abbia già 34 anni, il Cubo di Rubik è considerato ancora il gioco più divertente e difficile che sia mai stato creato. Tante sono le persone che ci hanno provato nella propria vita e soli in pochi hanno avuto la fortuna di completarlo.
Ma niente paura: all’Università americana di Stanford un professore di Matematica, Thomas Rokicki, è stato in grado di elaborare uno studio secondo cui, a partire da qualsiasi configurazione, il numero minimo di passaggi per risolvere il Cubo di Rubik è di 25. Una soluzione che ha previsto un duro e serio lavoro, analizzando tutte le possibili varianti delle posizioni dei colori in circa 2miliardi di set, ognuno dei quali contiene 20 miliardi di posizioni. A questo punto sono servite 1.500 ore di lavoro di una rete di computer per trovare il numero minimo di mosse, che è risultato essere 25, abbassando di un’unità il record stabilito lo scorso anno alla Northeastern University.
Secondo l’autore, però, la ricerca è appena cominciata: il suo obiettivo è infatti arrivare a dimostrare che il numero minimo di mosse necessarie sia in realtà 20. Il Cubo di Rubik ha dato vita ad una serie di competizioni iniziate circa venticinque anni fa a Budapest, terra in cui è nato il suo fondatore. Manifestazione che quest’anno ha accolto più di 300 concorrenti provenienti da 33 paesi diversi. Il nuovo campione del mondo si chiama Yu Nakajima ed è giapponese. Yu ha conquistato il titolo impiegando 12,46 secondi a ricomporre le sei facce del cubo. Nakajima non è riuscito però a battere il record mondiale stabilito a maggio dal francese Thibaut Jacquinot con 9,86 secondi.
Finizia Amitrano (Napoli – Università degli Studi “Federico II”)

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