Roma – Manifestazione sabato 19: studenti, comitati e No Tav in piazza. Rischio disordini

manifestazione sabato

Manifestazione sabato 19 – Il corteo partirà da Piazza San Giovanni e toccherà alcuni luoghi simbolo della politica dell’austerity. Il prefetto di Roma Pecoraro: “Non escludo il rischio di infiltrazioni violente”

 

Weekend di alta tensione nella Capitale: venerdì 18 ci sarà lo sciopero dei sindacati di Base, cui aderiscono anche molte aziende dei trasporti urbani ed extraurbani, mentre sabato 19 sarà la volta di una manifestazione che unisce i movimenti per il diritto alla casa, e gli attivisti No Tav.

Una due giorni che ha messo in allerta le forze dell’ordine: forte il timore che si ripeta quanto accaduto il 15 ottobre dell’anno scorso, quando i manifestanti misero a ferro e fuoco il centro di Roma. Sulla situazione è intervenuto il Prefetto della città Giuseppe Pecoraro, assicurando la presenza di oltre 4.000 uomini addetti al servizio d’ordine e augurandosi una manifestazione “dura, ma pacifica”; tuttavia non ha escluso che tra i manifestanti possano infiltrarsi le frange più violente, in particolare quelle legate al movimento No Tav, che per l’occasione scenderanno dalla Val di Susa.

Il corteo, che vedrà unite associazioni sindacali e studentesche, partirà da Piazza San Giovanni (dove i manifestanti sono autorizzati ad allestire una tendopoli al termine della contestazione di venerdì 18) e arriverà fino a Porta Pia. Un percorso che toccherà alcuni luoghi simbolo della politica di austerity voluta dal governo: il ministero della Finanze, la Cassa depositi e prestiti, il ministero delle Infrastrutture.

Intanto ieri alcuni rappresentanti sindacali hanno tenuto un incontro nei cortili dell’Università La Sapienza per spiegare le ragioni della mobilitazione. Al centro dell’attenzione la lotta al precariato e le politiche di austerità, che colpiscono sempre più le fasce deboli della società, studenti compresi.

Un’iniziativa che è culminata nell’occupazione temporanea della sede regionale dell’Ente per il Diritto allo Studio Laziodisu e dell’ex lucernario nel dipartimento di arte e spettacolo, che i ragazzi vorrebbero trasformare in una sorta di biblioteca pirata, dove libri, appunti, tesi e fumetti possano essere a disposizione di tutti.

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