Mediterraneum: biodiversità nella capitale

All’Eur si lavora per l’acquario di Roma. A impatto zero sarà interamente dedicato al Mar Mediterraneo.

Saranno presenti tutte le specie del Mar Mediterraneo. Gli squali grigi, le cernie degli scogli, barracuda e il pesce di passo. Ecco cosa caratterizzerà Mediterraneum l’acquario di Roma che sta nascendo sotto il laghetto dell’Eur. I lavori sono in corso e termineranno nella seconda metà del 2011. A quel punto Roma avrà il suo acquario che non avrà nulla da invidiare a quello di Genova.

Per uno di quei misteri che caratterizzano le buone notizie, la voce che si è sparsa, da quando le ruspe hanno iniziato a lavorare, è che questi 14 mila metri quadri di vasche e ambienti sigillati fossero destinati solo a pesci artificiali. Nulla di più falso e sbagliato. Certo, ci saranno anche dei pesci robot, veri capolavori di ingegneria forniti di telecamere e sensori, che esamineranno e monitoreranno gli animali malati, spiaggiati o in via di estinzione che popoleranno le vasche curative. Ma saranno un più che contribuirà ad arricchire ulteriormente questo parco marino artificiale.

Il nome, Mediterraneum, non è stato scelto a caso. Grazie a questa acquario il mare che bagna le coste del nostro paese entrerà nella Capitale. Per conoscere da vicino le profondità del “Mare Nostrum” e ammirare lo spettacolo naturale delle aree marine protette al largo delle coste italiane non dovremo immergerci o essere esperti sub.

Sarà interamente dedicato alle biodiversità del mare di cui porta il nome. Sbaglia chi pensa che sarà meno colorato e meno affascinante degli altri acquari in giro per il mondo, a convincere gli scettici ci penseranno le vasche che rappresenteranno le aree marine protette d’Italia.

Ce ne sarà anche una dedicata alle coste del mediterraneo meridionale, quello più caldo e che somiglia molto al Mar Rosso. Mediterraneum aprirà le porte a un mondo sorprendente e spettacolare, intrattenendo i visitatori grazie a un uso avveniristico delle tecnologie e al tempo stesso fornirà un’opera di educazione ambientale profonda grazie al contatto diretto con alcune delle specie più rappresentative presenti nel bacino mediterraneo.

L’opera, ad impatto ambientale minimo, si svilupperà interamente sotto la superficie dell’acqua, a coronamento del progetto ideato a suo tempo dal celebre architetto Marcello Piacentini, e sarà finalizzata a recuperare la storia e il ruolo centrale di Roma nella cultura del “mare nostrum”. Mediterraneum darà vita a un percorso culturale e didattico ricchissimo che valorizzerà l’Eur con il suo ricco polo museale, ma sarà anche in grado di promuovere un network internazionale che unirà i grandi acquari dell’area mediterranea e di far conoscere gli animali che popolano il Mediterraneo, l’importanza del fiume Tevere, il suo ecosistema e la necessità della tutela della sua biodiversità.

La struttura si svilupperà su una superficie di 14mila metri quadri di sale e ambienti sigillati in un involucro acrilico trasparente a tenuta stagna sotto la massa d’acqua del lago, per offrire al visitatore la sensazione di una passeggiata su un fondale marino. All’interno di questi ambienti verranno riprodotti scientificamente, con rocce e flora reali, i parchi protetti del Mediterraneo, con un’attenzione specifica a quelli italiani, e alcuni ambienti fluviali e lacustri. Sofisticati pesci robot, Ed infine tecnologie avanzatissime proietteranno immagini virtuali delle varie specie appartenenti alla fauna mediterranea. A quel punto tutti avranno l’impressione di essere sott’acqua.

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