Rettori, tempo di cambiamenti

rettore.jpgSi corre anche nelle Università italiane. Ma qui la corsa riguarda il rettorato e circa 20 atenei, che si preparano a cambiare i vertici. Per le elezioni dei rettori sono previsti tre turni: durante i primi due occorre la maggioranza assoluta e al terzo scatta il ballottaggio tra i due candidati più votati.
I primi risultati iniziano ad arrivare e sono già sei le università che da pochi giorni hanno eletto il loro rettore. Sul sito della Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università italiane, però ne compaiono solo 4 (Bologna, Urbino, Pavia, Cassino): tre sono quelle che hanno deciso di non riconfermare il rettore in carica ed iniziare il nuovo anno accademico con una ventata di cambiamenti.
Chi cambia. Sono Bologna, Urbino e Cassino i quattro atenei che da novembre saranno guidati da volti e nomi nuovi. A Bologna Ivano Dionigi, docente di Lettere, è il nuovo rettore dell’Alma Mater e a partire dal 1 novembre 2009 prenderà il posto di Pier Ugo Calzolari. Ad Urbino sale invece Stefano Pivato, docente di Storia contemporanea, mentre a Cassino sarà Ciro Attaianese, docente di ingegneria a subentrare al professor Vigo
Chi resta. A riconfermare i propri vertici sono invece Chieti-Pescara (Cuccurullo), Pavia (Stella), Catania (Recca). Vittoria facile per Trieste e Bari, dove i rettori uscenti sono stati gli unici candidati.
Ma le elezioni non sono ancora finite e ci vorrà qualche settimana per vedere definitivamente completato il quadro. In alcune università italiane, infatti, la sfida è ancora aperta. Sassari, Cagliari, Firenze, Bergamo , Iuav e Ca’ Foscari di Venezia viaggiano ancora nell’incertezza totale e c’è chi sottolinea che il finale non è assolutamente scontato.
Dopo il voto. Nonostante il quadro delle elezioni non sia ancora concluso, già arrivano i primi bilanci. Da uno sguardo generale emerge che anche queste elezioni hanno visto una prevalenza di candidati uomini. A Bologna e a Firenze la sfida si è svolta tutta al maschile, ma una situazione non dissimile hanno presentato gli altri atenei. L’unica eccezione potrebbe essere rappresentata dall’ateneo cagliaritano, dove al secondo turno, tra i tre candidati rimasti in gara, c’era anche una donna, la professoressa Maria Del Zompo, che però non sarà tra i nomi del ballottagio dell’11 giugno.

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