Rettori decaduti, per 41 docenti la legge parla chiaro

Per quarantuno docenti non ci sarebbero dubbi: molti rettori dovrebbero fare le valigie, perché il loro mandato è ormai scaduto. Effettivamente la legge di riforma dell’università parla chiaro sul tema e prevede che solo quei rettori che abbiano provveduto ad adottare il nuovo statuto, hanno diritto ad un anno di proroga. Ma questa proroga, a quanto sembra, si applica un po’ a tutti, anche a quelli che, in scadenza già nel 2011, non avevano adottato definitivamente lo statuto entro lo scorso ottobre.

Cosa fare in questi Atenei si chiedono i 41 docenti firmatari della lettera di proteste indirizzata al ministro Profumo? Secondo loro i rettori in scadenza, non avendo maturato la proroga, sarebbero da ritenersi decaduti, mentre si dovrebbero «indire nuove elezioni e il Ministro dovrebbe commissariare le sedi, a pena di omissione di atto d’ufficio».

Ma per il ministro Profumo la ratio della nota interpretativa è chiara: è tutto regolare, «le Università sono sistemi complessi, c’è bisogno di continuità per garantire che tutto possa continuare a funzionare nel miglior modo possibile. In quell’anno il rettore deve garantire la corretta gestione dell’Ateneo mentre si rinnovano le altre cariche».

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