Renzi parla al New Yorker: "Il mio futuro? Farò il professore"

Da quando era sindaco di Firenze fino alla scalata di Palazzo Chigi, con la missione di Rifare l’Italia. Il settimanale statunitense The New Yorker dedica a Matteo Renzi un lungo ritratto sulle sue pagine dal titolo The demolition man (il rottamatore). Al premier viene riconosciuto di aver prodotto un ambizioso pacchetto di riforme e mantenuto il bilancio al sicuro. Insieme alla Merkel, scirve Jane Kramer, l’autore dell’articolo, “sono la strana coppia della UE, e “Vanno d’accordo”. Viene evocato anche Niccolò Machiavelli, dal quale Renzi ha imparato la lezione che “un leader non fa prigionieri dove la sua ambizione di governare saggiamente è a rischio”.
Il settimanale, poi, si sofferma sulla sfida in Europa: “In passato – dice Renzi – il messaggio è sempre stato che l’UE deve dire all’Italia cosa fare. Oggi il messaggio è che noi Italia siamo l’Europa”. Il premier, infine, confida che quando la moglie Agnese lo raggiunge, trascorre con lei il fine settimana in una residenza della Presidenza del Consiglio che si trova in un parco di Roma.
Quanto al futuro, Renzi conferma di voler lasciare la politica al termine della prossima legislatura, nel 2023: “Cosa farò dopo? Studierò, farò il professore”

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  1. Non c è ke dire: Renzi ha la faccia tosta di ki si sente sempre al di sopra di tutti, Dio in terra con delirio di onnipotenza! E cosa vorrebbe insegnare poi!? Come spullare soldi e speranze ai poveri cristi? Renzi, nn abbiamo bisogno anke dopo di te, ci avanzi già adesso!!!!

  2. QUESTO BALDRACCONE A FARE IL PROFESSORE ?????
    MEGLIO CHE SI METTA A RIPOSO PRIMA DELLA FINE DI QUEST’ANNO E, CHE SPARISCA DALLA CIRCOLAZIONE.
    SIAMO PIUTTOSTO STANCHI DI LUI, DELLA SUA ARROGANZA E DELLA SUA PRESUNTA ONNIPOTENZA..
    DEVE RICORDARSI CHE NON E’ IL PADRETERNO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. non sono un renziano ma è eccessivo il trattamento che gli hanno riservato i commentatori al suo professorato.è un campo molto discutibile perché è già raro trovare un bravo professore,se ricordate quelli del ’68 col voto politico quanto guai hanno prodotti e quanto .osserverei soltanto il fatto che ciascuno di noi può sempre migliorare e poi fare il professore non dà tanto onore come fare il 1° Ministro.Per il resto,buona fortuna a Lui e all’Italia del 2023.

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