La rassegna stampa di martedì 23 giugno

Scuola, Università Ricerca: le notizie della giornata, selezionate per voi dalla redazione di CorriereUniv.
La Repubblica – “Sì ai controlli anche per i presidi, ogni tre anni” – L’intervista alla deputata Pd Francesca Puglisi, una delle relatrici della riforma La Buona Scuola, mostra aperture alla revisione del ruolo dei presidi e spiega quali saranno le tappe per rendere effettivo il disegno di legge.
Avvenire – Sindacati in piazza da oggi a giovedì: sit-in e cortei – Il mondo della scuola torna in piazza: numerosi i cortei organizzati da tutte le sigle sindacali, alcuni dei quali fisseranno dei sit-in sotto palazzo Madama, sede del Senato, dove in queste ore si gioca la partita cruciale per l’approvazione della riforma della scuola.
Il Mattino – Berlinguer: “Giusto far valere i risultati” – L’intervista all’ex ministro che ammette la necessità di svecchiare il sistema scuola e rimarca l’importanza della valutazione.
Avvenire – Con il quizzone terminati gli scritti. Il 44% degli studenti è ricorso ad aiutini – Passata la paura per le prove scritte, ora mezzo milione di studenti si troverà ad affrontare l’ultimo scoglio prima delle agognate vacanze: l’esame orale. un’indagine svela che quasi uno studente su due ha utilizzato smartphone e bigliettini.
La Gazzetta del Mezzogiorno – Il Tar del Lazio demolisce il test di Medicina – Una storica sentenza rischia di incrinare il sistema di ammissione all’Università: riammessi quasi mille studenti che avevano contestato la loro esclusione a seguito delle irregolarità avvenute nel 2014 a Bari, Roma e altre sedi.
Il giorno – Cento scienziati scrivono al ministro: “Prove sugli animali, troppi vincoli” – Una lettera firmata da cento ricercatori indirizzata al ministro Lorenzin per chiedere un’accelerazione sul processo che porti ad una sperimentazione libera da vincoli.
 

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Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".