Laurea a Gheddafi, nuovi malumori

gheddafi_12okjpg.jpgReduce da una visita di Stato a Roma, Gheddafi continua a far parlare di sé. La proposta di conferire una laurea in diritto internazionale indispettisce non solo i docenti delle università italiane, ma anche tutti quei cittadini che vedono “nel gesto” una “motivazione del tutto politica, in ragione delle posizioni di forza che il governo libico vanterebbe nei confronti del nostro Paese”.

Così in questi giorni è stata consegnata al rettore dell’Università di Sassari Alessandro Maida una lettera, firmata da 402 cittadini, contro il conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza (approvata circa un mese fa dal consiglio della facoltà di Giurisprudenza, su proposta del preside Giovanni Lobrano), al colonnello libico. L’iniziativa, organizzata da LibertAria, è stata promossa dal rappresentante dell’associazione Giampiero Muroni, che ha consegnato il documento al rettore Maida.

“Ci appelliamo a lei, come rappresentante della massima istituzione culturale sassarese, per chiederle di non dare il suo assenso”, si legge nella lettera, perché “l’università di Sassari non merita la violenza di una scelta che la isolerebbe dal consesso accademico e civile di questo Paese. L’estraneità del leader libico dai principi dello stato di diritto, la sua storia di rapporti ambigui con il terrorismo lungo i decenni del suo potere mai legittimato da un’elezione democratica, lo scarso rispetto per i diritti umani e il pluralismo del suo regime lo rendono del tutto inadatto a ricoprire quel ruolo esemplare che giustificherebbe una laurea”.

Maida ha ringraziato “per il contributo” alla discussione sullo spinoso argomento, sottolineando che “Sarà mia cura farlo presente nelle sedi dovute”. Ai giornalisti, invece, che, gli chiedevano un’opinione sulla proposta di una laurea a Gheddafi ha preferito non rispondere, ricordando comunque che al Senato accademico non è ancora arrivata una richiesta ufficiale.

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