Professioni sanitarie: via ai test

Data storica per i test delle Professioni Sanitarie: 8 settembre. Gli studenti, in tutta Italia, terminano contemporaneamente di consegnare i test alle ore 13.00.

Data storica per i test delle Professioni Sanitarie: 8 settembre. Gli studenti, in tutta Italia, terminano contemporaneamente di consegnare i test alle ore 13.00. I ragazzi della Sapienza sono in tanti e sono in molti a concordare sul fatto che i quesiti di Chimica, Fisica e Matematica erano accessibili, meno quelli di cultura generale: 40 quesiti di attualità, poche domande “da programma ministeriale”.
A norma di bando, argomenti della pagina culturale dei giornali per un periodo temporale dal 1 al 20 agosto 2010. Alcuni candidati si mostrano dubbiosi su questa tipologia di “cultura generale”. “Non era cultura generale, quesiti troppo specifici su un  determinato evento. Io per 20 giorni mi sono comprata 6 quotidiani, ma la domanda (cita un esempio) sui Bronzi di Riace, riprendeva troppo nel dettaglio, l’argomento, dichiara una studentessa. Non concorda la sua collega: “Se leggevi gli articoli per 20 giorni di seguito in modo capillare, il test era accessibile. “20 giorni!”esclama un giovanotto, un po’ incredulo, probabilmente non amante della carta o della lettura.
Con voce spezzata da una rabbia contenuta, un gruppo di ragazze, fresche di ragioneria. “Per noi che eravamo digiune di materie scientifiche, è impossibile passare il test, nonostante la preparazione estiva.”  Alcuni studenti si dichiarano favorevoli alla selezione, così da operare una scrematura degli indecisi e poco inclini alla professione.
La preparazione dei candidati si base essenzialmente su corsi privati, test cartacei (manuali appositi) e test online. Si riconferma la preparazione “a quiz”.
Due papà- radiologi che accompagnano i figli (trolley e genitori a seguito costituiscono il leit motiv delle selezioni) con 30 anni di esperienza alle spalle, si mostrano davvero increduli alla presente tipologia di selezione: “ Come si valuta la costanza, la disciplina, la serietà, la precisione per una professione di questo tipo”. Vi auguriamo di non dovere fare una mammografia tra qualche anno, con uno dei nuovi laureati, selezionati in questo modo” scherzano con una intuibile amarezza i signori. I quesiti predisposti: 40 quesiti di cultura generale e ragionamento logico, 18 di biologia, 11 di chimica, e 11 di fisica e matematica dovrebbero decretere le capacità di un futuro professionista sanitario.
Inoltre, c’è chi evidenzia quanto 40 quesiti di cultura generale per i futuri infermieri, fisioterapisti, costituisca una percentuale eccessiva rispetto al resto delle sezioni.
Non ci sono scuole medie superiori che preparano nello specifico a queste professionalità, pertanto perché sbarrare la via a chi, al momento non ha conoscenze scientifiche, ma ne ha le competenze in nuce e le qualità umane per affrontare con passione una professione.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Agenti telefonici

Next Article

InformAction: libertà, informazione, futuro

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".