“Problemi tecnici”: niente stipendi ai professori. La risposta del Ministero

noipa
”Alcuni problemi tecnici al portale NoiPa, piattaforma per visualizzare cedolini e cud, e l’assenza dell’accredito sul conto corrente hanno preoccupato i lavoratori delle scuole del Lazio, come del resto d’Italia. L’Flc nazionale ha immediatamente chiesto chiarimenti e ci è stato confermato che i pagamenti avverranno tutti con valuta 23 aprile anche se l’effettivo accredito potrebbe avvenire nel corso di tutta la giornata”.

Lo ha detto il segretario generale dell’Flc Cgil del Lazio, Augusto Alonzi.

”Da sabato fino a ieri sera, ho provato ad accedere al portale NoiPa per visualizzare e stampare il mio cedolino-stipendio ma era impossibile. Ieri è comparsa una schermata che faceva riferimento a ‘problemi tecnici‘”, ha detto Alessandro Tatarella, del sindacato. “Gli stipendi ai lavoratori della scuola, so che non sono ancora arrivati. Ma, dopo le sollecitazioni della Flc Cgil nazionale, c’è stata una risposta dal Ministero della disponibilità delle somme sui conti correnti nell’arco della giornata”, ha continuato.
La risposta ricevuta in mattinata dal Ministero è stata:
”Con l’applicazione del regolamento SEPA, dalla rata di aprile, fermo restando la data valuta per l’accreditamento degli stipendi per il giorno 23 di ogni mese, l’effettiva disponibilita’ delle somme sui conti correnti avviene nell’arco dell’intera giornata, in relazione alle diverse modalita’ operative degli istituti bancari. Pertanto l’accredito puo’ risultare differenziato da un istituto all’altro. Con l’occasione si informa che questa Direzione, a seguito di alcuni inconvenienti tecnici, sta effettuando gli interventi necessari per il ripristino delle normali funzionalita’ del portale NoiPA nel piu’ breve tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Olimpiadi di italiano, in finale 4 studenti

Next Article

Annunci di lavoro truffa, l'inchiesta di CorriereUniv

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident