Primi test per Scienze Politiche

Dal prossimo anno accademico 2010-2011 la Conferenza dei Presidi italiani di Scienze politiche ha organizzato una prova nazionale comune per la valutazione della preparazione iniziale degli studenti che intendono immatricolarsi.Test di ingresso non selettivi che consentono ai docenti di valutare la preparazione dello studente, supportando eventuali lacune. I test non precludono l’iscrizione all’anno accademico, ma consenono di mettere a fuoco gli obblighi formativi che lo studente dovrà assolvere durante il primo anno di immatricolazione.

Dal prossimo anno accademico 2010-2011 la Conferenza dei Presidi italiani di Scienze politiche ha organizzato una prova nazionale comune per la valutazione della preparazione iniziale degli studenti che intendono immatricolarsi.
Test di ingresso non selettivi che consentono ai docenti di valutare la preparazione dello studente, supportando eventuali lacune. I test non precludono l’iscrizione all’anno accademico, ma consenono di mettere a fuoco gli obblighi formativi che lo studente dovrà assolvere durante il primo anno di immatricolazione.
Al progetto aderiscono già 19 Facoltà di Scienze politiche – su 35 – e 16 avvieranno il test nazionale di autovalutazione a partire dal prossimo settembre: oltre a Firenze, Aosta, Bari, Cagliari, Cosenza, Forlì, Macerata, Messina, Milano, Napoli Seconda, Padova, Palermo, Perugia, Pisa, Salerno e Trieste.
La data stabilita è il 16 settembre: alle 10.30 la prova si svolge contemporaneamente in tutti gli atenei, tranne che nelle sedi di Forlì, Milano, Napoli Seconda, Padova, dove viene svolta in altre date, per via informatica. I testi delle prove sono stati elaborati in comune a livello nazionale.
“Il test, che permette la valutazione dei livelli d’ingresso degli studenti e l’adozione di eventuali opportuni interventi didattici mirati – spiega Franca Alacevich, preside della Facoltà fiorentina ‘Cesare Alfieri’ e presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze politiche – consente agli studenti di partecipare alla prova in una qualunque delle sedi aderenti chiedendo poi il riconoscimento del punteggio ottenuto.
Ciascuna sede stabilisce comunque in piena autonomia – come già accade per altre Facoltà – il livello richiesto per il superamento della prova, per cui può accadere che una prova sufficiente per una sede non lo sia per un’altra. La prova è obbligatoria ma non selettiva, e indipendentemente dall’esito l’immatricolazione è possibile, eventualmente con qualche obbligo formativo aggiuntivo (OFA)”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Stage presso Sky

Next Article

Atenei in protesta:esami sotto le stelle

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".