Polito, 100 anni di Ingegneria femminile

ritalevimontalcini.jpgDopo aver conquistato in questi giorni la copertina di debutto in edicola del mensile “giovane, di tendenza e proiettato al futuro” Wired Italia, il Premio Nobel Rita Levi Montalcini (che compirà 100 anni il prossimo 22 aprile) ieri ha avuto la soddisfazione di ricordare – al Politecnico di Torino, davanti a quasi 500 persone – la figura di una sua precorritrice: Emma Strada, la prima donna italiana laureata in Ingegneria nel 1908, proprio al Polito.
Da allora molto è cambiato e oggi alla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino il 21,9% delle matricole sono donne. Ovvero 1.033 ragazze contro le 33 nel 1975, 78 nel 1985, 387 nel 1995, 623 nel 2005. «Le donne ormai ce l’hanno fatta a capire che nelle materie scientifiche e tecnologiche sono bravissime – ha detto la Montalcini, arrivata appositamente da Roma in auto – per esempio il mio gruppo scientifico è formato da biologhe, fisiche, esperte in scienze molecolari di grande e indiscusso livello».
«Occorre che le donne abbiano più fiducia nelle proprie capacità scientifiche – ha aggiunto la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, economista, già docente di Economia Politica al Politecnico e alla Scuola di Brighton – bisogna che comincino le scuole superiori a farlo. Comunque la strada ormai mi sembra aperta, quando mi sono iscritta io eravamo in pochissime, ora le matricole donne sono il 20%».

Manuel Massimo

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