Dall'aula al posto con Ansaldo Energia

Il gruppo Ansaldo Energia ha organizzato, in collaborazione con la Regione Liguria, la Provincia di Genova e con i finanziamenti dell’Unione Europea, un corso gratuito per diventare “tecnico di cantiere”.
I venti partecipanti a cui è aperto il corso riceveranno un attestato di qualifica professionale ed almeno il 60% di loro verrà introdotto nell’organico degli stabilimenti dell’Ansaldo Energia. Nelle ore di formazione in aula gli allievi diventeranno specialisti in grado di partecipare alla realizzazione e alla manutenzione delle macchine e degli impianti aziendali.
Al corso possono partecipare laureati in tutte le aree dell’Ingegneria con età inferiore ai 29 anni. Il corso durerà 500 ore, 350 in aula e 150 di stage. Il bando e la domanda di partecipazione sono disponibili alla pagina “news” dei siti www.ansaldoenergia.com e www.sogeanet.it.
Il termine per l’invio delle domande è fissato per il 6 marzo.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Polito, 100 anni di Ingegneria femminile

Next Article

Diritto del lavoro, confronto necessario

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.