Polimi: una laurea al padre di Techint

apertura-pagina-8.jpg“Oggi vorrei raccontare una storia, la storia di ingegneri che hanno costruito un grande Gruppo e la storia di una grande avventura. È un po’ la storia dell’ingegneria italiana ma anche un po’ quella del Politecnico di Milano. È la storia di come la passione per l’ingegneria sia stata il motore della nostra crescita. È anche la storia di una famiglia di ingegneri. Bisnonni, nonni e padri ingegneri”.
Così Gianfelice Rocca – vicepresidente per l’education di Confindustria – ha salutato e ringraziato il Politecnico di Milano, dove ieri si è tenuta la Cerimonia di Conferimento della Laurea ad Honorem in Ingegneria Gestionale. Un riconoscimento che l’Ateneo ha conferito ad una della figure chiave del sistema Italia che da sempre guarda al mondo dell’education con particolare attenzione.
Nato nel 1948 Rocca dopo la laurea in Fisica “cum laude” all’Università degli Studi di Milano e gli studi alla Harvard Business School di Boston, ha iniziato una prestigiosa attività manageriale a capo del gruppo Techint – uno dei pochi Gruppi italiani a dimensione internazionale – del quale è Presidente dal 1997, e che lo vede direttamente coinvolto in prima linea nella gestione, intervenendo ad indirizzare e controllare le attività operative.
Oltre alla prestigiosa carriera il Politecnico ha premiato anche la sensibilità di quest’uomo per aver contribuito in maniera determinante all’impegno civile, alla creazione dell’ospedale Humanitas di Rozzano, del quale ha curato personalmente l’impostazione medicale, ingegneristica e architettonica e per l’attenzione con cui segue il rapporto Fondazione Rocca – MIT – Politecnico di Milano.
A conclusione dell’intervento Rocca ha riconosciuto i propri meriti nel settore ingegneristico per “aver consentito a tanti ingegneri e a tanti ingegneri italiani di usare Techint come piattaforma per la realizzazione dei loro sogni, di aver consentito a loro di “seguire la passione per la cosa stessa” e di averli aiutati a “costruire opere e organizzazioni che non soltanto modificano la natura ma creano benessere e prosperità”.

Manuel Massimo

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