Patto per i giovani, sbarca in Italia il Movimento di Francoforte

Roma e Napoli sono le prime città universitarie ad avere aderito alla mobilitazione all’interno degli atenei su modello del Movimento di Francoforte. Il 24 ottobre è stato presentato il “Patto per i giovani europei“, una «garanzia europea – come spiegano gli organizzatori – che assicuri a ogni giovane il diritto a un lavoro, apprendistato, tirocinio o una combinazione di formazione e lavoro dopo aver terminato gli studi o dopo aver perso l’impiego».

Il Movimento si è formato ufficialmente il 21 settembre, quando migliaia di giovani si sono riuniti nei giardini intorno all’Eurotower di Bruxelles. «È nato spontaneamente – ha spiegato all’Adnkronos una sostenitrice italiana – aggrega studenti universitari e varie realtà associazionistiche e di volontariato.

Non a caso arriva in Italia nella settimana in cui ci sono delle mobilitazioni contro il governo Monti, perché non vogliamo essere il ‘popolo del no’ ma il popolo dei giovani che costruiscono e fanno proposte concrete».

Riuniti in assemblea nella facoltà di Economia della Sapienza, durante l’incontro con Giuseppe Ciccarone, preside della Facoltà, Maurizio Franzini, direttore del Dipartimento di Economia e Diritto, il commissario europeo Algirdas Semeta e, in diretta da Strasburgo, il vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, i ragazzi hanno presentato le idee e le proposte del movimento su economia, crescita e occupazione.

Su tutte, la proposta che spicca è quella relativa alla salvaguardia del programma Erasmus, un progetto di riforma della Banca Centrale Europea affinché diventi una banca dello sviluppo a servizio dei cittadini, l’introduzione della tobix tax europea. La mobilitazione ha coinvolto anche Catanzaro e Padova e sono  in programma assemblee in tutta Italia per la costituzione di una rete.

 

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