Microsoft seleziona personale. Come rispondere alle domande più frequenti

“Qual è stato il suo fallimento più grande?” è una delle principali domande che in sede di colloquio – afferma Maria Pelucchi, Manager della Divisione Risorse Umane di Microsoft Italia – viene posta al candidato. La valutazione tiene conto di come si è usciti da questo fallimento.

“La capacità di ripartire da zero è uno degli aspetti più importanti” – continua la Manager – che tra i quesiti posti non dimentica il classico “come ti vedi tra 10 anni?”.

Non sorprendiamoci di trovarci alle selezioni di una delle più innovative aziende di informatica, dove ovviamente gli studi più richiesti sono quelli informatici ed ingegneristici ma anche economici e di marketing e comunicazione. Gettonate pure le lauree in matematica, fisica e lingue.

Ovviamente la conoscenza dell’inglese è un obbligo e sono preferibili le esperienze all’estero. A chiudere il cerchio un alto punteggio di laurea fa preferire un CV rispetto ad un altro per di più magari lungo sette e passa pagine e con in allegato una foto non idonea. Massima trasparenza di reclutamento, tutto parte dalla ricezione del CV (mediamente 1.000 al mese).

Anche quest’anno Microsoft Italia ha assunto circa 40 dipendenti tra le sedi di Milano, Roma e Torino, che contano già 800 dipendenti della media di 39 anni.

 

Fonti:

tg2

https://www.microsoft.com

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