Parma, si indaga sulle lauree taroccate

Il presidente di un’associazione universitaria di Zibello (Parma), Giorgio Salvadè, 48 anni, è stato arrestato nell’ambito di un’indagine giudiziaria sulle lauree taroccate cominciata nel 2007 e condotta dal Pm di Parma Paola Dal Monte, che nel gennaio 2009 aveva portato già a perquisizioni e sequestri. L’uomo – riferiscono i media locali – è stato raggiunto da Carabinieri e Guardia di Finanza nella sua abitazione a Fontanellato: deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla calunnia, al falso e alla ricettazione aggravata e continuata. Quasi duecento i capi d’imputazione.

Altre tredici persone sono indagate, mentre su una ventina sono in corso accertamenti. Salvadè ha sempre respinto le accuse, definendole calunnie, anche tramite un sito web aperto proprio a questo scopo. L’associazione universitaria internazionale ‘San Tommaso d’Aquinò aveva il fine di accompagnare gli studenti, nel loro percorso di studi, a conseguire lauree in Italia, in università telematiche, e all’estero (soprattutto in odontoiatria) in università romene. Negli anni – spiega la Gazzetta di Parma – sono stati circa 800 i giovani che si sono rivolti all’ associazione: nel mirino sono finiti in particolare 140 esami svolti in Italia che sarebbero stati sostenuti con l’aiuto di trucchi, come la sostituzione del candidato agli esami o l’uso di cellulari che mettevano in contatto lo studente con referenti di Salvadè che, fuori dalla sede degli esami, suggerivano le risposte. Almeno quattro lauree in Italia sono state conseguite da persone che non avevano sostenuto tutti gli esami; secondo l’accusa in alcuni casi l’organizzazione garantiva già all’atto dell’immatricolazione il sostenimento di un numero di esami inferiore al previsto grazie alla produzione di documenti falsi. Alcuni studenti erano in parte consenzienti, altri ne erano ignari. Questi ultimi fecero partire le prime denunce, alle quali si aggiunsero quelle di stretti collaboratori di Salvadè.
Fonte: Ansa

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