Orientasud vince la sfida digitale. In migliaia collegati da tutta Italia per tre giorni. Berriola: “I giovani vanno sostenuti”

Tanta voglia di mettersi in gioco all’edizione digitale 2020 di OrientaSud, Il Salone delle opportunità arrivato alla sua XXI edizione. “Siamo partiti dai percorsi di scelta dei nostri giovani e li abbiamo messi in discussione insieme, in particolare per gli studenti alle prese con il post diploma, siamo andati a specificare il tipo di corso e le materie che avrebbero potuto stimolarli più efficacemente; quello che è emerso dai colloqui è anche il bisogno dei nostri ragazzi di trovare nuovi punti di riferimento”. Giovani collegati spesso in maniera autonoma. “Chiaro segnale della reale necessità che i ragazzi hanno di approfondire e capire come funzionerà il domani: l’università, il lavoro, ma non solo”, dicono gli esperti della “Fondazione Italia Education”

Molti i dubbi anche sul come presentarsi attraverso un curriculum vitae e come tenere un colloquio di lavoro: “Qual è la differenza con la lettera di presentazione? cosa mi chiederà il selezionatore? come mi devo vestire? Come bisogna esprimersi e cosa non bisogna dire?” Sono solo alcune delle tante domande poste ai relatori durante i seminari tenuti sul canale live streaming del Salone.

Lavoro Digitale

“In Italia la domanda di competenze digitali e figure professionali specializzate nel settore Ict è elevata – ha affermato il direttore di Anpal Servizi, Pietro Orazio Ferlito – ma le aziende faticano a trovare le professionalità adatte”. Un gap che “Giovani programmatori nel settore Ict” punta a colmare. Tante le testimonianze, come quella di Angelica, da poco uscita dall’università: “Spesso noi giovani non siamo pronti al passaggio dai libri al mondo del lavoro, acquisire e approfondire varie competenze digitali mi ha permesso di essere più competitiva in un mondo dinamico come quello odierno”. Il filo invisibile della digitalizzazione ha collegato la tre giorni da Nord a Sud. “Siamo al 25esimo posto in Europa per connessione e sistemi digitali – ha affermato Carmine Nigro (UnionCamere) – durante la presentazione del corso “Crescere in digitale”, a cura di Anpal, Ministero del Lavoro, Google,  dedicato allo sviluppo delle skills digitali necessarie per affrontare al meglio un mondo del lavoro sempre più differenziato.

Start-up e Imprenditorialità

Come posso avviare la mia start-up? Questa una delle domande più frequenti che i giovani partecipanti al workshop di OrientaSud “Selfiemploymen: l’impresa possibile” hanno chiesto ai rappresentanti del Ministero del Lavoro, Anpal e Invitalia. Un finanziamento a tasso zero per chi, tra i 18 e i 29 anni, è iscritti a Garanzia Giovani, neet che non studiano, non lavorano, non frequentano percorsi di formazione professionale. “Non possiamo lasciare soli i giovani in questo momento di crisi – ha affermato Daniela Patuzzi di Invitalia – per questo abbiamo esteso parte dei finanziamenti fino ai 35 anni, puntando sulle piccole attività”. Per accompagnare i giovani verso un percorso di realizzazione delle proprie idee è stata creata anche Yes I Start Up: “Un corso per non lasciare soli coloro che sono sprovvisti degli strumenti necessari per rendere concrete le proprie idee”, ha affermato Francesco Orazio Ferlito.

Voglia di Estero

Anche in tempi di Covid non mancano le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale, dirette ai giovani studenti e lavoratori che cercano un’esperienza in Europa. “Oggi un giovane su tre rimane nell’azienda dove ha fatto lo stage – ha affermato Anna Butteroni, dell’agenzia Inapp, durante la presentazione del nuovo progetto Erasmus Vet ad Orientasud 2020 – ai giovani dico rischiate e diventate gli uomini e le donne di domani”. Si gioca in casa Europa anche per la ricerca del primo lavoro con il portale Eures e il programma Your First Job, sponsorizzato dalla Commissione europea, che offre un primo lavoro ai giovani che vogliono mettersi in gioco. Oltre due milioni le posizione aperte nel sito e consulenti sempre a disposizione dei partecipanti. “Un modo per fare esperienza  ma anche combattere il grave flagello dei neet”, ha affermato ad OrientaSud l’advisor di Eures, Guglielmina De Simone.

“Non ci aspettavamo una partecipazione così copiosa per una fiera che tradizionalmente si svolge in presenza. Probabilmente – ha dichiarato Mariano Berriola, presidente della fondazione Italia Education – la didattica a distanza, svolta nei mesi del lockdown, ha abituato studenti e docenti a lavorare in digitale. L’interazione dei giovani con la piattaforma di OrientaSud testimonia il bisogno dei ragazzi di ricevere informazioni, strumenti di orientamento utili a compiere scelte consapevoli quanto mai necessarie in un momento storico come questo”, ha concluso Berriola.

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