Obama, come cambia la geopolitica

barack-obama-by-christopher-wink-mar-20081.jpgCon Barack Obama è tutto un altro scenario. La politica internazionale sarà la prima a cambiare rotta. Questo almeno, ciò che in tanti sperano. Dall’analista di geopolitica al comune cittadino, se parli del neopresidente Usa, è un continuo interrogarsi su quale sarà il nuovo volto dell’America.
Una domanda cui si cercherà di rispondere in occasione del convegno dal titolo “Le elezioni presidenziali americane. Quali i riflessi internazionali?”, indetto dall’Università di Siena per il prossimo 18 dicembre.
L’appuntamento è stato organizzato dall’OpintCentro interuniversitario Osservatorio di politica internazionale dell’Università di Siena – diretto dal professor Giovanni Buccianti, che darà il via ai lavori della giornata dopo i saluti del rettore Silvano Focardi, del preside della facoltà Giovanni Minnucci e del presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini.
Alla prima sessione della mattina, presieduta da Lucio Caracciolo, direttore della rivista italiana di geopolitica Limes, interverranno Mary Ellen Countryman, console generale degli Stati Uniti a Firenze, Gianni De Michelis, parlamentare europeo, Giuseppe Cucchi, segretario generale del dipartimento Informazioni per la sicurezza, Fabio Mini, capo di Stato maggiore delle forze NATO del sud Europa, Maurizio Serra, ministro plenipotenziario della segreteria generale del ministero Affari esteri.
Interverranno alla giornata anche docenti esperti della materia di diverse università italiane.
Il programma e la scheda di adesione sono disponibili on line all’indirizzo www.unisi.it/eventi/elezioni_presidenziali

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