Premio Nobel al femminile

dna.jpgSu tre scienziati premiati due sono donne. Il nobel per la Medicina è stata una vittoria quasi tutta al femminile. Quest’anno a ricevere la fatidica telefonata sono stati Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak. Un riconoscimento alla ricerca di base, allo studio sulle proprietà fondamentali del genoma e alla loro scoperta sulle strutture molecolari chiamate telomeri, che proteggono le estremità dei cromosomi.

Passione e studio al centro della loro vita anche se a far vincere Carol Greider, docente all’University School of Medicine a Baltimora (Usa), è stata prima di tutto la curiosità, e la curiosità in questo caso non poteva che essere donna. “Sono emozionata”, ha detto la scienziata commentando alla radio svedese il risultato ottenuto confessando che stava facendo il bucato quando ha ricevuto la telefonata dal Karolinska Institutet. “Molti mi avevano detto che di qui a 10 anni i telomeri avrebbero avuto una possibilità di vincere il Nobel”.

La scienziata, soddisfatta per il “riconoscimento a una ricerca guidata dalla curiosità”, ha lasciato i panni e si è messa al computer, per inviare una e-mail di congratulazioni a Elizabeth Blackburn, la collega di studi oggi all’Università della California a San Francisco (Usa) premiata insieme a lei e a Jack Szostak. “Il Nobel per la medicina alle due scienziate è bello. Ma è un fatto – osserva Greider – che ci sono tante donne che fanno ricerca ad alto livello e spero che la situazione si rifletta sempre più nei Nobel”.

Ma non solo la Medicina quest’anno è rosa. I giornali di Stoccolma parlano per il Nobel alla letteratura di una possibile vincita al femminile e sotto questo profilo sarebbe in prima fila la scrittrice canadese Alice Munro, specializzata nel racconto breve.

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