Mobilità e lingue, il viaggio per conoscere se stessi

Un nuovo studio condotto dal National Institute of Health (NIH) ha rilevato che alcune funzioni cerebrali sono aumentate negli anni dell’adolescenza per quei giovani che conoscono e parlano fluentemente più di una lingua.

Un nuovo studio condotto dal National Institute of Health (NIH) ha rilevato che alcune funzioni cerebrali sono aumentate negli anni dell’adolescenza per quei giovani che conoscono e parlano fluentemente più di una lingua.

Lo studio attesta che i bilingue tendono ad essere più capaci ed elastici mentalmente rispetto ai monolingue. E’ un dato di fatto che il confronto con culture diverse, la mobilità internazionale e gli scambi culturali arricchiscono notevolmente un soggetto, rendendolo attivo su più fronti e soprattutto più maturo e con nuove prospettive.

Si parlerà di questi temi nell’incontro “L’altro sono io: viaggiare per conoscere se stessi”, il seminario organizzato dalla Regione Lombardia che si svolgerà il 30 maggio alle ore 10.30 presso l’ostello della gioventù “AIG Piero Rotta” di Milano e che rientra nel ciclo “Incontri di confronto e scoperta in Ostello”. L’altro sono io si propone di “giocare” con stereotipi e conoscenze sommarie su culture e popoli vicini e lontani con lo scopo di attivare meccanismi di riflessione e di apertura che renderanno la permanenza all’estero, un’esperienza di vita in senso lato.

Interverranno tra gli altri: Joanna Musialik (Co-Founder/President – YWEA Young Women Entrepreneurs Association); Mariano Berriola, presidente Young International Forum, Maria Luisa Balzano (Presidente Aiesec); Giovanni Turchetta (Presidente del Corso di laurea “Mediazione Culturale”, Università degli studi di Milano); Simone Cannizzo (Viaggiatore “di professione” in collegamento dal Sud America).

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