Miur, due conti per la ricostruzione

conticorrentimiur.gifIl Ministero di Istruzione, Università e Ricerca ha attivato due conti correnti bancari allo scopo di raccogliere contributi per la ricostruzione delle scuole e dell’Università distrutte dal sisma in Abruzzo. “È indispensabile ripristinare le funzioni delle scuole e dell’università nella provincia dell’Aquila perché le popolazioni colpite dal terremoto possano iniziare il ritorno a una vita normale. Nessuna comunità può esistere – osserva il dicastero in una nota – senza il sostegno dell’infrastruttura per eccellenza, quella dell’istruzione. Le famiglie possono pensare di riorganizzare la propria vita solo se esistono scuole sicure e funzionanti cui affidare i propri figli”.
Le coordinate bancarie dei due conti attivati dal Miur sono, rispettivamente, le seguenti:
1. Ministero Istruzione – La scuola per l’Abruzzo
IBAN: IT 06 S 07601 03200 000095897930


2. Miur pro Università dell’Aquila
IBAN: IT 42 N 07601 03200 000095897989

La ricostruzione del tessuto sociale, come sostiene anche il Miur, rappresenta una priorità: “L’Aquila è una città universitaria; la presenza di studenti provenienti da ogni parte d’Italia, una comunità che ha pagato per il terremoto un prezzo di vite umane altissimo, è una sua fondamentale caratteristica culturale, sociale, economica. È dunque necessario che le scuole di quell’area, l’ateneo e le strutture per ospitare gli studenti che sono state distrutte riprendano a vivere il più presto possibile”.

Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Tor Vergata, assegni agli studenti migliori

Next Article

100 addetti postali a Milano

Related Posts
Leggi di più

Regalo di Natale al ministro Valditara: 500mila euro in più per il suo staff grazie ai tagli alla didattica

Un emendamento presentato dall'ex sottosegretario Rossano Sasso stanzia ulteriori 480mila euro per consulenti e collaboratori del Ministero dell'Istruzione. Soldi che verranno prelevati dal fondo per la didattica previsto dalla legge sulla Buona Scuola del 2015. Le opposizioni gridano allo scandalo ma da Viale Trastevere provano a gettare acqua sul fuoco: "Spese in linea con gli anni precedenti".