“Mise le protesi per inseguire Reeva”. Per i giudici Pistorius ha ucciso con premeditazione

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Il pubblico ministero del tribunale di Pretoria, Nel Garrie, ha confermato questa mattina l’accusa di omicidio premeditato per Oscar Pistorius, accusato di avere ucciso la sua fidanzata, la modella Reeva Steenkamp. Pistorius, ha detto Garrie, ha sparato quattro colpi, di cui tre hanno raggiunto la donna, che si è chiusa in bagno.

Pistorius, ha detto il magistrato, ha sparato attraverso la porta del bagno, dove la donna si era rifugiata. Il pubblico ministero ha inoltre spiegato che il campione ha indossato le sue protesi e ha camminato per sette metri prima di sparare. Garrie ha definito Steenkamp «una donna innocente». La notte dell’omicidio, giovedì scorso, c’erano solo Pistorius e la sua fidanzata nell’abitazione dell’atleta.

Pistorius è scoppiato in lacrime all’inizio dell’udienza che deve decidere sulla sua libertà condizionale. Secondo il corrispondente della Bbc, Pistorius «piange tenendosi la testa tra le mani».

Secondo il legale di Pistorius, Barry Roux, il campione sudafricano non aveva pianificato l’uccisione della fidanzata anche se prima potrebbero aver litigato. Il fatto di avere sparato contro una porta in vetro dietro la quale si trovava la donna, presa per un ladro, non dimostra nulla, secondo la difesa, che lo ha spiegato in tribunale. Roux ha fatto riferimento «a casi di altre vicende o di mariti che hanno sparato alle loro mogli per sbaglio, pensando a un intruso».

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