“Mio padre mi frusta”. Rivelazione shock di un ragazzino alla sua classe

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Ha solo 17 anni, e mentre il professore continua a spiegare la lezione del giorno, forse lui si chiede se abbia ancora senso fingere interesse per la materia. La sua vita è segnata da un grosso problema e nessuno è stato ancora in grado di capirlo ed aiutarlo.  Ma oggi Davide (un nome di fantasia)  si è alzato in classe e ha raccontato tutto pubblicamente: non riesce a stare seduto, perché la schiena gli fa troppo male.
“Mio padre mi frusta con la cinghia. L’ha fatto anche sabato. Così non resisto più: è una situazione che va avanti da anni”, ha detto, lasciando la classe dell’Istituto piemontese  Giulio Pastore nello sconcerto.
Il suo professore lo ha accompagnato negli uffici del Nucleo Prossimità della polizia municipale ed è scattata la denuncia nei confronti del genitore.
Lì, la scoperta agghiacciante: segni ancora evidenti, nonostante siano passati diversi giorni dalle cinghiate ricevute, gli ricoprono la schiena. Non si era mai accorto di nulla nessuno?

Lo studente è stato medicato al pronto soccorso delle Molinette, poi, è stato affidato ai servizi sociali della circoscrizione Sei, che gli offriranno supporto psicologico. Davide ora è in una comunità protetta.

“La notizia drammatica di un ragazzo che subisce maltrattamenti in famiglia ci spinge, ancora una volta, a non abbassare la guardia sulle violenze domestiche e sulle vessazioni compiute in luoghi che dovrebbero al contrario essere fonte di sicurezza e di protezione”, ha detto Giuliana Tedesco, assessore comunale.

Una riflessione, però, dovrebbe essere sollevata anche sulla capacità della scuola di essere attenta ai disagi psicologici degli studenti.

AZ

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