Ministero degli Affari Esteri: borse di studio annuali ed estive per corsi universitari in Polonia

Opportunità si studio in Polonia con le borse del Ministero degli Affari Esteri: il Mae ha pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi utili alla frequenza di corsi universitari in Polonia.
Due le tipologie di borsa messe a disposizione: una per corsi estivi di lingua e cultura polacca; l’altra per la frequenza di corsi annuali presso una Università della Polonia.
Le borse di studio estive si rivolgono a studenti universitari in qualsiasi disciplina, con preferenza per coloro che studiano lingua e cultura polacca o slavistica. Hanno durata bimestrale e sono fruibili tra i mesi di luglio e agosto 2016. Le borse coprono il costo del corso, vitto ed alloggio presso strutture universitarie. I costi di viaggio sono a carico dei borsisti.
Le borse di studio annuali si rivolgono a cittadini italiani, laureandi o laureati in qualsiasi disciplina, in particolare in lingua e letteratura polacca o slavistica, artisti diplomati, giovani docenti e scienziati (fino ai 35 anni). E’ richiesta la conoscenza della lingua polacca o, in alternativa, quella della lingua inglese, francese, tedesca o russa. Hanno durata variabile tra un minimo di 2 e un massimo di 8 mesi; sono fruibili nel periodo che va dal 1 ottobre 2016 al 30 giugno 2017. L’importo corrisposto ai borsisti, in linea con le precedenti edizioni delle borse annuali per la Polonia, dovrebbe essere pari a 1.350 PLN.
La scadenza per presentare domanda è fissata al 23 maggio. Per maggiori informazioni consultate la pagina del Ministero degli Affari esteri dedicata alle opportunità di studio all’estero oppure quella dell’Istituto Polacco di Cultura a Roma. A questo link, invece, potete scaricare il bando ufficiale delle borse di studio in Polonia

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Onde gravitazionali: al team italiano di Virgo, il prestigioso premio per la scoperta scientifica più dirompente dell'anno

Next Article

Tasse universitarie, lo sfogo degli studenti: "Basta, intervenire subito"

Related Posts
Leggi di più

Un lavoro da 1.250 euro al mese? I neolaureati dicono no

I dati del 26esimo rapporto di Almalaurea fotografano un cambiamento di esigenze da parte di chi si affaccia, dopo l'università, sul mercato del lavoro: non si è più disposti ad accettare stipendi non ritenuti consoni al titolo di studio ottenuto.