Milano, scuole al freddo rimandano gli studenti a casa: in classe 9 gradi

Sale la protesta sui social delle associazioni studentesche che chiedono ai ragazzi di misurare la temperatura: “Sotto i 17 è illegale per legge fare lezione”

A Milano circa una decina di istituti scolastici hanno fatto ritornare i genitori a prendere i propri figli perché in classe si gelava dal freddo senza riscaldamento. Le basse temperature dei giorni scorsi e le disposizioni comunali sulla crisi energetica hanno costretto varie scuole a agire di conseguenza. Ci sono istituti, ad esempio, che hanno fatto uscire prima i ragazzi.

Presidi: “Impianti responsabilità enti locali”

Le difficoltà non sono causate sono dalla repentiva discesa del termometro e dalle misure messe in atto dal governo, ma anche dagli edifici usaurati dal tempo e mai del tutto ristrutturati. Situazioni analoghe sono capitate in altre città come a Genova, dove in una scuola i genitori hanno riportato a casa i figli dopo un guasto alla caldaia della struttura scolastica. “La legge attribuisce la competenza ad installare qualsiavoglia impianto nelle scuole agli Enti locali, non certo alle istituzioni scolastiche – sottolinea il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli -. Abbiamo tutti il dovere di chiarire nei confronti dell’opinione pubblica. Addossare responsabilità improprie ai presidi, non è solo ingeneroso ma scorretto”.

Kit contro il freddo

“Sotto i 17 gradi la legge vieta di fare lazione a scuola e gli studenti devono essere rimandati a casa”, afferma su instagram l’Unione degli Studenti. L’associazione studentesca lancia una provocazione e invita tutti gli studenti e studentesse a portare i termometri a scuola per misurare la temperatura e fare uno foto in cui compaia orario. temperatura e studenti sui banchi per raccogliere prove tangibili. “Se i vostri dirigenti scolastici minacciono note o sospensioni fatecelo sapere che vi diremo come agire per far valere il diritto alla salute e a non morire di freddo!”, affermano gli studenti.

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