Michel Martone: sfigato se a 28 anni non ti laurei

Essere secchioni, per il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Michel Martone, non è un male. In questo modo nel proprio percorso formativo si è fatto qualcosa: studiare e formarsi.

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Le proteste degli studenti. Federazione degli Studenti e Rete Universitaria Nazionale: “Non accettiamo lezioni di vita”

Essere secchioni, per il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Michel Martone, non è un male. In questo modo nel proprio percorso formativo si è fatto qualcosa: studiare e formarsi. Martone, intervenendo oggi nella sede dell’ex opificio in via Ostiense all’incontro dedicato all’apprendistato, ha sottolineato l’importanza di dare messaggi chiari ai giovani. Il suo è stato: <<Se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato. Se invece scegli di fare un istituto tecnico a 16 anni sei bravo>>.

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  1. Se scegli di studiare senza termine, per amore alla sapienza e sete di conoscenza sei saggio e non pensi come i caproni capaci solo di fare statistiche e classifiche.

  2. A parte i singoli problemi che possono aversi durante il corso di studio farei anche una distinzione tra facoltà e facoltà ma soprattutto da Università a Università..il ministro insegna a Teramo certamente, vista la giovane età, per il cognome che porta (nessuno gli ha detto che il problema più grande in Italia, soprattutto rispetto all’estero, è il fenomeno dei baronati), sottolinerei inoltre che a Teramo giurisprudenza è notoriamente una facoltà semplice…ma lo sapete che alla Sapienza gli studenti ,soprattutto per alcuni esami, arrivano a sostenere lo stesso esame anche 9 volte…Noi abbiamo dei docenti illustri ma severi a Roma: Talamanca, Coppi, Diliberto, Masi, Vassalli, Di Majo e potrei continuare all’infinito…
    Ricordiamoci inoltre che in Inghilterra ci si laurea in 3 anni esclusivamente perchè gli esami sono a crocette e non esistono orali (una mia amica si è laureata in Inghilterra in economia, ora lavora in Svizzera; si era ritirata da giurisprudenza alla Sapienza per le troppe difficoltà e mi ha detto che gli esami a crocette li passavano automaticamente tutti). Ma di che parliamo?Come fa il viceministro dalla sua posizione dorata a parlare così dei comuni mortali…io gli farei rifare gli esami alla sapienza a questa rapa….lo vorrei di fronte al Talamanca, che seppur bravissimo chiedeva agli studenti prima di interrogarli se era la prima volta che lo davano e a risposta affermativa non faceva neanche sedere lo studente invitandolo ad approfondire almeno una seconda volta perchè la prima a suo giudizio non potevano essere preparati

  3. forse si riferiva a quelli che stanno all’università per diletto o a spese di famiglia e stato. chi lavora e studia di certo non è sfigato, almeno che Martone dica sfigato perchè in questo caso è costretto a studiare e lavorare. proposta: facciamo pagare agli studenti perditempo a spese nostre tasse salatissime, ovvero il parcheggio ti costa!

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