Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull’eliminazione delle mascherine a scuola. L’Italia è l’unico Paese in Europa che ha mantenuto l’obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: “Se il tasso di positività si abbasserà dall’attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull’eliminazione”

Di toglierle prima della fine dell’anno scolastico non se ne parla, anche se il pressing delle forze politiche di centrodestra si fa sempre più asfissiante, ma sembra essere sempre più probabile, invece, che possa arrivare un via libera almeno per gli esami di maturità. Continua a tenere banco il tema dell’addio alle mascherine a scuola dopo la presa di posizione dei giorni scorsi del sottosegretario Sasso e delle associazioni dei genitori che chiedevano al Governo di risparmiare agli studenti italiani “la crudeltà” di continuare ad indossare le mascherine nonostante il caldo record di questi ultimi giorni.

Il ministro Speranza era intervenuto a spegnere i facili entusiasmi, rimandando tutto alle decisioni degli esperti ma il dibattitto sembra non essersi ancora del tutto affievolito. “Sono convinto, e lo sostenevo già prima – spiega per esempio il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – che soprattutto durante le lezioni, quando ragazzi e bambini sono seduti al proprio posto, si possano togliere le mascherine”. “Spero che l’esame di maturità – gli fa eco il collega all’Istruzione Rossano Sasso – possa svolgersi senza l’obbligo delle mascherine: tra fine giugno e inizio luglio le alte temperature renderebbero davvero difficile la situazione tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti. I protocolli in vigore scadono tra un mese e non avrebbe senso riproporli”. Favorevole alla revoca del divieto delle mascherine anche il Codacons che ha annunciato ricorso al Tar del Lazio.

Sul tema però, come detto, gli esperti però non sono concordi. Se l’infettivologo genovese Matteo Bassetti fa notare che “rimaniamo l’unico Paese o uno dei pochi con l’obbligo della mascherina a scuola” e parla di “decisione che, contrariamente a quello che dice il ministro della Salute Roberto Speranza, non è della scienza”, l’epidemiologo del Campus Bio-medico di Roma, Massimo Ciccozzi, si chiede “perché togliere l’obbligo delle mascherine quando i contagi, specie tra gli adolescenti, sono ancora tanti. Se il tasso di positività si abbasserà dall’attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull’eliminazione di quest’ obbligo durante gli esami di medie e superiori”.

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