Mascherine, a Bologna genitori diffidano preside

Trentotto famiglie della primaria San Domenico Savio hanno deciso di rivolgersi agli avvocati: “I nostri figli devono tenere la mascherina anche mentre corrono e giocano per la ricreazione, in uno spiazzo di cemento, con 30 gradi”

La rivolta delle mascherine è scoppiata a Bologna, nelle scuole elementari San Domenico Savio del quartiere Savena, dove trentotto famiglie hanno deciso di rivolgersi agli avvocati per diffidare preside e insegnanti dall’obbligare i bimbi a indossare le “chirurgiche”. Oggi cartelloni di protesta con la scritta colorata “Lasciateci respirare” sono comparsi fuori dagli edifici scolastici.

“I nostri figli devono tenere la mascherina anche mentre corrono e giocano per la ricreazione, in uno spiazzo di cemento, con 30 gradi – spiega Silvia Branca, uno dei genitori firmatari del documento inviato il 18 maggio alla scuola, in copia anche al sindaco Matteo Lepore – non abbiamo avuto riscontri alla nostra lettera, ma noi non molliamo. Perché se è stabilito che le mascherine non sono più obbligatorie all’aperto, questo deve valere anche per il cortile di una scuola”.

Nel testo del documento inviato all’Istituto Comprensivo 9 si legge: “Nel diffidare gli insegnanti dall’applicazione di norme inesistenti, ricordiamo che nel caso in cui dal comportamento e dalle decisioni degli insegnanti derivi qualsivoglia danno, disagio o aggravamento dello stato psicofisico già provato dei nostri figli, non esiteremo a richiedere il risarcimento ai diretti responsabili, in sede giudiziale”.

C’è anche un’altra lettera spedita tramite l’avvocato, quella di Sara, mamma di Isabella, alunna di terza elementare, che un giorno per il caldo ha avuto un piccolo malore. Nella bacheca davanti a scuola adesso è stato affisso un cartello dei bambini: ” Ernestina facci respirare”, indirizzato alla dirigente scolastica. E anche se questa è l’ultima settimana di lezioni prima delle vacanze estive, i prossimi giorni si annunciano movimentati.

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