Marino, bocciata la norma sui ricercatori meritevoli, ma Monti ha ammesso lo sbaglio

«Il premier Mario Monti ha riconosciuto che», nel percorso che ha portato alla bocciatura della norma che ripristinava il meccanismo di assegnazione di 82 milioni a ricercatori under 40 in base a meccanismi di merito nel decreto Semplificazioni, «le cose non sono andate nel modo in cui sarebbero dovuto andare».

«Il premier Mario Monti ha riconosciuto che», nel percorso che ha portato alla bocciatura della norma che ripristinava il meccanismo di assegnazione di 82 milioni a ricercatori under 40 in base a meccanismi di merito nel decreto Semplificazioni, «le cose non sono andate nel modo in cui sarebbero dovuto andare».

A dirlo il senatore Ignazio Marino (Pd), che insieme a Rita Levi Montalcini aveva proposto quest’emendamento, e che in questi giorni ha incontrato Monti per parlargli di questo argomento.

«Monti, seppur difendendo l’obiettivo del ministro dell’ Università, Francesco Profumo – spiega Marino, a margine della presentazione della mostra fotografica di Imagine onlus a Milano – di produrre una legge migliorativa di quella in vigore, ha anche riconosciuto che non si doveva cancellare la norma che premiava il merito, prima che fosse pronto il nuovo testo di legge. Il risultato è che così si ritorna al regime precedente, dove governavano i ‘baronì delle università».

Fonte: ansa

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