Luspio, i nostri studenti Erasmus voteranno

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La Luspio, libera universita’ San Pio V, di Roma, consentira’ il rimborso delle spese ai ‘suoi’ studenti Erasmus che sceglieranno di tornare per votare alle politiche del prossimo 24 febbraio. Un segnale di attenzione, questo, dopo l’impossibilita’, registrata in Consiglio dei Ministri, di procedere per difficolta’ insuperabili, anzitutto di tempo e di praticabilita’ e, soprattutto, di costituzionalita’, come ha spiegato il comunicato del Cdm che si e’ riunito l’altro ieri e nel quale sono state escluse sia la percorribilita’ del decreto legge che la possibilita’ di individuare una soluzione.

Della questione elettorale legata agli studenti che si trovano all’estero e che, in costanza di eleazioni, non riescono a votare si era occupato in Senato, ildemocratico Roberto Di Giovanpaolo che vi ha lavorato in commissione affari costituzionali con il Pd Ceccanti e l’Idv Pardi. Stessa problematica quella dei circa 50mila marittimi italiani che dal 1946 vedono negato il oro diritto dovere al voto. Per affrontarla lo stesso Di Giovanpaolo ha presentato un ddl.

“Presa in considerazione l’impossibilita’ del governo di garantire agli studenti Erasmus italiani il diritto di voto all’estero, il Consiglio di Amministrazione dell’Universita’ – si legge in una nota – ha disposto di favorire i suoi studenti nel diritto-dovere all’esercizio del voto, come sancito dall’Art. 48 della Costituzione, facendosi carico delle spese dei titoli di viaggio di andata e ritorno nei seggi elettorali di residenza degli studenti dell’Ateneo il cui rientro dall’estero avvenga dopo il 25 febbraio 2013”. “Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere attuata anche da altre universita’ attraverso risparmi sulle spese ordinarie di gestione”, afferma Giovanni Bisogni, presidente del Cda della Luspio. Gli studenti dell’ateneo – informa infine il comunicato – partecipano al programma europeo Erasmus nei seguenti Paesi: Germania, Austria, Regno Unito, Francia, Belgio, Norvegia, Svizzera, Spagna, Malta.

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