“Local for global”

“Una cultura diversa porta un dono non una minaccia” ha esordito il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola

“Trovare strategie che ognuno da casa propria (ma in relazione con gli altri) possa mettere in atto”. Questo il messaggio che il Meeting mondiale dei giovani vuole far avere a tutti: ragazzi, anziani, donne, uomini e bambini. Giunto oggi al suo ultimo giorno, il meeting si è tenuto presso la Fiera del Levante di Bari ed ha ospitato i 1500 delegati provenienti da 163 diversi paesi del mondo.
“Non ci interessa fare un evento” hanno affermato di comune accordo gli ideatori del progetto Luca Bergamo e Mauro Rotelli, “un evento ha un inizio ed una fine, questo non deve assolutamente finire”.
Il mondo non ha più molto tempo per cambiare rotta” afferma Bergamo. I temi trattati nel convegno sono stati molteplici: dall’educazione all’ambiente alla cittadinanza attiva, dal lavoro alla sicurezza fino allo sviluppo umano. “E’ il momento di dimostrare che il futuro non è solo domani bensì quello che ci sarà tra venti o trent’anni, e le scelte per quei giorni devono essere prese ora” ha dichiarato Bergamo. Rotelli ha definito questo meeting come meeting “della responsabilità, responsabilità che dobbiamo coltivare in noi stessi per ridurre l’impatto ambientale, al fine di garantire l’esistenza per noi e le altre specie viventi.
La fiducia riposta nei giovani è ovvia, saranno loro a guidare il mondo nei prossimi decenni, saranno loro i consumatori, gli elettori, la popolazione del domani.
“Dobbiamo capire il contatto che c’è tra local e global” ha sentenziato la professoressa Saskia Sassen della Columbia University ospite del meeting nella prima giornata.
L’intestazione del convegno è stata NMC, “Ni, mondlokaj civitanoj” cioè “Noi, cittadini globali locali”. In questa intestazione è racchiuso il frutto di questo “evento”. Essere cittadini del mondo ma operare nel nostro paese, solo operando tutti insieme otterremo risultati.
“We need to know, knoledges are too important” ha proseguito la Sassen, la conoscenza è importante, bisogna informarsi per combattere un problema.
Una cultura diversa porta un dono non una minaccia” ha esordito il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola scatenando l’euforia generale. “La precarietà uccide l’immagine del futuro, siamo invasi da una cattivissima globalizzazione e soprattutto da persone che mal amministrano la terra” ha continuato. Una pesante critica è andata a Copenaghen, Vendola ha giudicato ipocrite le persone che prendono parte a quei congressi, la vera capitale del mondo è Teheran secondo il presidente.
“I nostri giovani non possono essere rappresentati dal grande fratello, questi format distruggono l’immagine della gioventù, dei ragazzi qui presenti che si battono per ottenere un mondo nuovo, diverso”.
Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, ha parlato di congelamento del senso di ecologia e purezza che si ha all’età di vent’anni affermando “la consapevolezza di pulizia, ecologia che si ha da giovani andrebbe congelata, così da essere mantenuta in eterno”. “La solidarietà è la sola cosa che può fare la differenza” ha dichiarato.
La possibilità di confronto diretto tra i delegati si è avuta di certo durante i workshop allestiti nei tre giorni, lo scopo di questi confronti è stato la realizzazione di una comune agenda con priorità e iniziative a lungo termine. Alla fine di ogni workshop è stato compito della sessione lavorativa redigere un “final paper” ovvero un documento finale sul tema del workshop.
La speranza collettiva è che questo davvero non sia solo un evento, ma un punto di partenza per tutti noi, per rivalutare il locale a favore del globale, per riappropriarci di quel mondo bello e sano di una volta.

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