L’intervista: come si diventa esperti in Psicologia giuridica?

psicologia giuridica

Psicologia e Giurisprudenza unite per creare una nuova figura professionale: l’esperto di Psicologia giuridica ovvero quel professionista capace di reperire informazioni e fornire assistenza giuridica in situazioni complesse dove a rischio è la stabilità psichica dei soggetti coinvolti in un indagine (es. minorenni, vittime di abusi, etc.).

Per saperne di più su una professione sempre più richiesta dagli uffici giudiziari abbiamo contattato la Dottoressa Vera Cuzzocrea, Psicologa giuridica, psicoterapeuta e consulente della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Dottoressa Vera Cuzzocrea come si diventa psicologi giuridici?

Per acquisire il titolo di Esperta/o in Psicologia giuridica è necessario compiere un percorso formativo specialistico post lauream presso enti di formazione pubblici o privati. La psicologia giuridica è una disciplina che connette psicologia e diritto entro un’area che, proprio all’interno di questo rapporto, produce riflessioni, domande, orientamenti sulle questioni che riguardano la relazione tra persona, norma e collettività, sia in senso generale che nello specifico delle questioni di giustizia.

Esattamente queste figure professionali cosa sono chiamate a fare?

Devono sapersi muovere in modo competente nel sistema giudiziario: sono tenute, nello specifico, ad acquisire le competenze e gli strumenti necessari al fine di condurre un “ascolto” in modo corretto ovvero essere in grado di massimizzare la quantità delle informazioni da raccogliere (utili a livello investigativo) minimizzando il rischio di contaminazione dei ricordi, tutelando al contempo i bambini coinvolti e le famiglie, nel rispetto di tutte le garanzie del procedimento.

Mi può fare qualche esempio?

Le prassi adottate in materia di protezione dell’infanzia prevedono l’utilizzo di metodologie altamente specializzate ai fini dell’ascolto delle persone minorenni, in tutte le fasi del procedimento/processo penale. Tuttavia, solo recentemente, con l’approvazione della legge n. 172 del 2012 (c.d. “legge di Ratifica della Convenzione di Lanzarote”) è stato conferito un ruolo determinante (nella fase delle indagini preliminari) alla presenza di “esperti in psicologia o psichiatria infantile” che devono obbligatoriamente essere coinvolti per prestare ausilio alle indagini nella raccolta delle prime dichiarazioni di bambini e adolescenti coinvolti in una vasta gamma di reati. Per questo, insieme a un gruppo di colleghe/i esperte ed esperti in vari ambiti di intervento (clinico, sociale, giudiziario, sociosanitario ecc.), abbiamo costituito un’Associazione di Promozione sociale di nome PsicoIus – Scuola Romana di Psicologia giuridica.

Quali sono le iniziative promosse dall’associazione PsicoIus?

L’Associazione ha per oggetto la promozione della psicologia giuridica e dei suoi campi applicativi, attraverso la ricerca, lo studio teorico, la formazione, la divulgazione scientifica, la sensibilizzazione della comunità sociale e il lavoro di rete. Una delle azioni che l’Associazione sta portando avanti è la formazione specialistica dei professionisti, psicologi e medici che, in conformità alla normativa vigente, vengono nominati dai Pubblici Ministeri per prestare ausilio alla polizia giudiziaria nella raccolta delle dichiarazioni delle presunte vittime e/o testimoni minorenni di situazioni di abuso e maltrattamento.

In cosa consiste dunque la formazione di tali figure professionali?

Per poter svolgere tale incarico in maniera competente non basta la formazione universitaria in psicologia o in medicina, ma è fondamentale dotarsi di conoscenze e strumenti specifici che garantiscano un’adeguata preparazione. Per i laureati in psicologia, per essere definiti “esperti” serve anche l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo, mentre per tutti è necessario intraprendere un percorso formativo ed esperienziale specialistico. In tal senso, la nostra Associazione, ha voluto organizzare il primo corso intensivo in Metodologie e tecniche per la raccolta delle prime dichiarazioni di persone minorenni in ambito giudiziario, aperto a Psicologi  Medici che vogliano specializzarsi in ambito psicologico/giuridico e che partirà il prossimo 8 febbraio, a Roma.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Bullismo sessuale? Il 75% dei ragazzi non sa nemmeno cosa sia

Next Article

Sbaglia di un secondo ogni 5 miliardi di anni: l'orologio atomico più preciso di sempre

Related Posts
Leggi di più

Giovani italiani divisi tra Neet e piccoli imprenditori: in entrambi i campi abbiamo il record europeo

Rilevazione di Confartigianato sulla situazione lavorativa dei giovani nel nostro Paese. Ci sono 123.321 imprese artigiane con a capo un under 35 ma il rovescio della medaglia è rappresentato dal 23% dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studia e non lavora. In Campania e in Calabria sono 1 su 3. "Le aziende fanno fatica a trovare lavoratori con competenze digitali e green".
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.