Link non ci sta e scende in piazza: “Il 28 manifestazione per il diritto allo studio”

link

A dieci mesi dal lancio ufficiale della Campagna nazionale “Non c’è più tempo! 10 proposte per il Diritto allo Studio” gli studenti ritornano in piazza. L’ex ministro Carrozza ha più volte affermato che lo stato del Diritto allo Studio in Italia necessita di interventi urgenti, e il neo ministro ha subito commentato nella stessa direzione. Proprio su questo tema l’associazione LINK – Coordinamento Universitario lancia una due giorni di mobilitazione nazionale interamente dedicata al Diritto allo Studio.

“L’ennesimo cambio di Governo lascia inalterato lo stato drammatico del Diritto allo Studio in Italia, per questo saremo subito in piazza per rilanciare le nostre rivendicazioni” – raccontano gli studenti al Corriere dell’Università.

“La neo Ministro Giannini – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK – Coordinamento Universitario – ha l’obbligo di confrontarsi e risolvere subito le emergenze degli studenti in Italia, tra queste quelle relative al sistema del Diritto allo Studio risultano le più urgenti. E’ necessario procedere subito alla ridefinizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni attraverso il coinvolgimento delle Regioni e degli studenti, eliminando definitivamente le enormi disparità che oggi si riscontrano da regione a regione”

LINK si è fatta promotrice di una Campagna nazionale che ha raccolto oltre 10.000 firme in tantissimi atenei italiani e lancia per il 27 e 28 febbraio una due giorni di mobilitazione per il Diritto allo Studio che si concluderà con un grande presidio nazionale davanti al Ministero dell’Università in Viale Trastevere a Roma.
“Se come ha afferma la Ministra Giannini – conclude Alberto Campailla di LINK – il diritto allo studio sarà una delle priorità del suo mandato, abbandoni immediatamente ogni progetto di rilancio dei prestiti d’onore, elimini immediatamente la figura dell’idoneo non beneficiario e intervenga subito sui LEP. Il 28 febbraio saremo in piazza per ribadire a gran voce che I Diritto non si Prestano e che Il Tempo è scaduto quindi il Governo Renzi farà subito i conti con noi!”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

USA: Studentessa gira video hard per pagarsi la retta universitaria

Next Article

Ex specializzandi, rimborso record

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.