Liceo vuole cambiare nome e chiamarsi “Impastato” ma il Comune dice no

In Sicilia i vertici dell’istituto “Savarino” (ex senatore della Dc che aderì al manifesto sulla razza durante il fascismo) volevano intitolare la propria scuola al militante ucciso dalla mafia e a sua madre Felicia. Sindaco e partiti di maggioranza però sono contrari. Tra due giorni scontro in Consiglio comunale.

La scuola vuole cambiare nome ma il sindaco dice di no: sarebbe uno scontro istituzionale come tanti se non fosse che l’intitolazione negata riguarda Peppino Impastato, militante di sinistra ucciso dalla mafia nel 1978, e quella che invece l’amministrazione comunale vuole continuare a mantenere si riferisce a Santi Savarino, giornalista e senatore della Democrazia Cristiana. Succede a Partinico, in provincia di Palermo, dove gli organi collegiali del liceo scientifico locale hanno deciso di intitolare a Impastato (e sua madre Felicia) la scuola che porta il nome di Savarino. Ma l’amministrazione comunale ha fatto sapere che è nettamente contraria a questa novità e si appresta quindi a portare il suo deciso no nella seduta del Consiglio comunale in programma tra due giorni in cui sarà discussa la mozione per il cambio di denominazione.

“Attualmente la scuola è intitolata a Santi Savarino,  firmatario del manifesto della razza durante il fascismo e nel  dopoguerra eletto senatore Dc con l’appoggio del boss mafioso Frank Coppola, detto Tre Dita, noto per il traffico internazionale di droga – ha commentato Maurizio Acerbo,  segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, raccogliendo la segnalazione del circolo di Rifondazione Comunista ‘Peppino Impastato’ di Partinico – Fu il leggendario dirigente comunista Girolamo Li Causi, un padre della Repubblica, a denunciare il legame tra il Savarino e il boss rendendo pubblica una lettera inequivocabile.  “Il 9 maggio ricorrerà il 45esimo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato e intitolargli la scuola che frequentò dovrebbe essere considerato un dovere da tutte le forze politiche – sottolinea Acerbo – Il segnale che arriva dal Comune di Partinico non è solo un’offesa alla memoria Peppino, ma oggettivamente può essere interpretato come un segnale inquietante di connivenza con la mafia”.

Ovviamente sul caso è scoppiata la polemica politica con il PD che ha chiesto a gran voce l’intitolazione della scuola a Impastato e alla madre Felicia. “Al netto del giudizio storico sul Savarino, a cui è intitolato il liceo scientifico, che ricordiamo tra le altre cose come sottoscrittore del manifesto sulla razza – hanno commentato Rosario Filoramo, segretario provinciale del Pd di Palermo e Sergio Lima, della direzione nazionale Pd e componente della segreteria regionale del Pd Sicilia – il punto più preoccupante pare essere la volontà di dimenticare la mafia, le sue vittime, gli orrori, il sangue versato. Una dinamica che ricorda da vicino anni bui per questa terra”.

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