Leicester, gli universitari ritrovano un teschio, forse è quello di Riccardo III

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Gli archeologi britannici impegnati nelle ricerche dei resti di re Riccardo III hanno diffuso l’immagine di un teschio recuperato lo scorso settembre in un parcheggio della città di Leicester. I risultati del test del Dna saranno resi noti oggi in una conferenza stampa fissata per le 11 italiane.

Le caratteristiche del teschio, quali una spina dorsale deforme e ferite alla testa, collimano con le informazioni sulla morte del re, avvenuta in battaglia nel 1485. Gli archeologi hanno condotto gli scavi nel luogo dove sorgeva la chiesa, in cui si pensa venne seppelto Riccardo III. La chiesa venne demolita nel 1530.

L’immagine diffusa dall’Università di Leicester mostra un teschio ben conservato, con i denti ancora intatti. “Il teschio era in buone condizioni, anche se fragile, e ci ha fornito informazioni dettagliate su questo individuo – ha sottolineato Jo Appleby, che ha guidato i lavori di scavo – per stabilire se sia o meno Riccardo III abbiamo ricavato un profilo biologico delle sue caratteristiche. Abbiamo anche esaminato con attenzione lo scheletro alla ricerca di tracce di una morte violenta”. Gli scienziati hanno usato il Dna di un lontano parente del re per avere conferma dell’identità dello scheletro. Si tratta di Michael Ibsen, 55 anni, discendente di 17esima generazione di Riccardo III.

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