Legge anti-gay, prof protesta ma rischia il licenziamento

Schermata 2013-01-29 a 13.54.25

Il preside del liceo scientifico “Scuola numero 2″ di Mosca ha smentito la notizia, secondo la quale avrebbe licenziato un suo insegnante per aver partecipato alla protesta contro la legge anti-gay, approvata dalla Duma e che di fatto vietera’ a livello nazionale manifestazioni pubbliche come il Gay Pride. A denunciare la decisione del preside era stato lo stesso professore, Ilya Kolmanovsky, scrivendone sul blog che tiene sul sito di Radio Svoboda. Parlando oggi con l’agenzia Interfax il preside, Vladimir Ovchinnikov, ha negato l’intenzione di allontanare l’insegnante e ne ha invece tessuto le sue lodi. “Finche’ ci sono io – ha garantito – non verra’ licenziato”

Secondo Kolmanovsky il preside e’ tornato sui suoi passi a causa della grande ondata di solidarieta’ e sdegno che sui media e nell’opinione pubblica aveva causato la notizia. A ogni modo il professore, che insegna biologia, ha detto di aver ricevuto gia’ offerte di lavoro da almeno altre 20 prestigiose scuole nella capitale russa e che ora valutera’ se prendere una pausa dal lavoro, anche se ha garantito che continuera’ ad insegnare. Venerdi’ scorso, durante la protesta organizzata in concomitanza con la prima lettura alla Duma del progetto di legge, Kolmanovsky era rimasto coinvolto negli scontri tra gli attivisti del movimento Lgtb e un gruppo di militanti ortodossi, favorevoli al bando della “propaganda gay”.

Durante il picchetto di protesta si era fermato a discutere con alcuni sostenitori della legge sulla pericolosita’ del reprimere l’omosessualita’. “Ho detto che come padre e insegnante ritengo pericoloso che la nostra societa’ spinga gli adolescenti gay a nascondersi, cosa che spesso porta al suicidio – ha raccontato Kolmanovsky – ho poi aggiunto che questa legge mira a seminare odio tra le persone”. Il suo nome, racconta il professore, e’ finito sui giornali e a quanto pare sono subito arrivate lettere di reclamo al preside, il quale ieri gli ha comunicato il licenziamento “per il bene della scuola”. Kolmanovsky ha detto di non credere che siano stati i genitori dei suoi alunni. Approvata in prima lettura alla Duma, la nuova legge prevede multe per chi compie “atti di propaganda” in presenza di minori. In pratica, qualunque manifestazione o iniziativa pubblica – da un semplice bacio in strada, fino al Gay Pride – rischia di essere soggetto a sanzioni amministrative se nelle vicinanze vi e’ un minore. Le multe vanno dai 4.000 rubli (circa 100 euro) per i semplici cittadini, ai 500.000 rubli (12.500 euro) per le organizzazioni. Appoggiata anche dalla Chiesa ortodossa, la legge e’ stata fortemente criticata anche dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani.

 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Accenture Italia stanzia 1 milione per idee che favoriscano l'occupazione

Next Article

Fisciano, il sindaco dice stop ai cortei funebri, "creano caos"

Related Posts
Leggi di più

Studentessa muore a pochi esami dalla laurea: l’università la proclamerà lo stesso “dottoressa”

Irene Montuccoli avrebbe compiuto oggi 22 anni. E' morta nei giorni scorsi in seguito a dei forti mal di testa. Sul suo decesso la Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo perché la ragazza, che era andata più volte al Pronto soccorso, era sempre stata dimessa. Irene era appassionata di motori e stava per laurearsi in Ingegneria del veicolo. L'ateneo di Modena e Reggio Emilia ha avviato l'iter per la laurea alla memoria.