Le donne infettate meno degli uomini, merito degli estrogeni dice una ricerca del NYT

Buone notizie, almeno per la popolazione femminile. Il coronavirus colpisce più gli uomini che le donne. Non solo. Queste ultime hanno maggiori possibilità di guarire se dovessero essere infettate. L’inchiesta è stata fatta dal New York Times, secondo il quale – almeno finora – il tasso di mortalità è ritenuto del 2,8% per i pazienti uomini e dell’1,7 per le donne. Praticamente un punto di differenza e, in termini statistici, non si può considerare proprio poco.

L’inchiesta del giornale americano notava che all’origine di questa distanza c’è la differente risposta immunitaria contro le infezioni. In questo caso sono gli uomini a sembrare il sesso debole. Biologicamente il corpo delle donne sembra rispondere meglio agli attacchi esterni, come è stato visto anche davanti ad epidemie riguardanti altri virus.

«Le donne rispondono con maggiore efficacia perchè hanno una memoria immunitaria migliormente sviluppata per la loro capacità riproduttiva e alla produzione degli ormoni estrogeni». Alcuni studi fatti per altre patologie su donne alle quali erano state tolte le ovaie, bloccando la produzione naturale di estrogeni, confermava questa tendenza e la loro probabilità maggiore di essere colpite da virus. La ricerca pubblicata sul New York Times indicava anche un indebolimento delle difese immunitarie per gli uomini che consumavano tabacco o che avevano un medio tasso di diabete. 

ilmessaggero

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