Lavorare all’estero

Svolgere un lavoro all’estero oltre che permettere di vivere un’esperienza in un contesto culturale diverso dal proprio e migliorare la conoscenza di una lingua straniera, consente anche di arricchire il proprio CV.

Come per l’Italia, i settori in cui ci sono possibilità di occupazione stagionale sono quello turistico-alberghiero e quello agricolo.
I tempi di permanenza richiesti di solito sono di due/tre mesi. (Per un soggiorno superiore ai tre/sei mesi è necessario richiedere la carta di soggiorno agli sportelli per l’immigrazione della città in cui si lavora.) Per svolgere un lavoro temporaneo è necessaria la maggiore età e una conoscenza discreta della lingua del Paese in cui ci si reca o dell’inglese. E’ utile anche la conoscenza di altre

lingue, soprattutto per il lavoro nei settori turistico alberghiero.

Nella maggior parte dei casi, per i lavori all’estero, occorre inviare il proprio CV con lettera di accompagnamento. In alcuni casi, per rispondere ad un’offerta di lavoro tramite sito internet, è richiesta la compilazione di un application form cioè un curriculum vitae già standardizzato.

Prima di partire è bene effettuare un autoanalisi realistica in merito alla propria padronanza linguistica e alle aspettative che si ripongono nell’idea di un esperienza all’estero.
È bene sapere che, una volta acquisita esperienza e migliorato le proprie capacità linguistiche, si potrà andare alla ricerca di un lavoro più qualificato e remunerativo.

Ci sono alcune strategie che potete mettere in campo per migliorare, prima partenza, il vostro livello linguistico come frequentare un corso di lingua. Le offerte delle scuole di lingua all’estero sono tantissime.

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