Laurea triennale, tutto da rifare

mariastella_gelmini.jpgLa prossima mossa firmata Gelmini potrebbe riguardare la laurea triennale. Oggi infatti la titolare del dicastero di viale Trastevere ha parlato della necessità di ripensare il titolo breve perché “non sta dando grandi risultati”. Un’affermazione fatta durante il suo intervento all’inaugurazione della Mediolanum Corporate University, l’università per la formazione di manager finanziari di Mediolanum.
Il ministro ha poi spiegato che “l’università italiana ha estremo bisogno di un forte ricambio generazionale e per questo abbiamo fatto la riforma del reclutamento”. La Gelmini ha confermato poi che “è possibile risparmiare delle risorse diminuendo il numero dei corsi di laurea, in particolare di quelli che poi non portano ad uno sbocco nel mondo del lavoro. Dobbiamo infatti intercettare i bisogni e le aspettative del mondo delle imprese che a loro volta si devono aprire al mondo dell’istruzione e favorire gli stage. Il sistema dell’istruzione – ha aggiunto il ministro – può essere molto utile per combattere gli effetti della crisi attraverso la formazione permanente. In questo settore è possibile una collaborazione tra il pubblico e il privato per proporre una offerta più completa”.
La Gelmini ha poi sottolineato che il percorso di formazione è ormai permanente e come la Mediolanum Corporate University sia un esempio: ‘Qui – ha detto – vedo grande entusiasmo, cosa che, purtroppo, non c’è nella Pubblica amministrazione e, soprattutto nella scuola. Purtroppo nello Stato non c’è la capacità di valorizzare il capitale umano”. Per il ministro la Mediolanum Corporate University è uno degli esempi di sinergia tra formazione e lavoro: “Alla crisi si risponde ripartendo dalla scuola che deve saper formare gli studenti per affrontare il mondo produttivo. Le aziende, però, devono attuare tutte le sinergie possibili e attivare stage che consentano la formazione”.
All’inaugurazione era presente anche l’ex leader di Solidarnosc, Lech Walesa e il numero uno di Mediolanum, Ennio Doris. L’investimento per il nuovo istituto educativo (nato a Basiglio, Milano) è stato di 34 milioni di euro, al netto dei costi del personale, in quattro anni e l’attuale offerta formativa è di 24 corsi d’aula e 32 online. Nel 2009 sono previste 630 giornate d’aula, 10.968 student days e un numero di partecipanti pari a 2.790.

Manuel Massimo

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  1. Io sn una studentessa al primo anno fuori corso della triennale…l’anno prossimo cambierà qualcosa? ossia se nn mi laureo entro marzo nn potrò più fare la specilistica?

  2. Stai tranquilla, per il prossimo anno non cambierà un bel niente! E poi, ammesso che succeda qualcosa, non potranno comunque impedirti di proseguire per la specialistica o meglio per la laurea magistrale! Qualsiasi nuova riforma assicura la conclusione degli studi secondo il regolamento ante-riforma!

  3. Secondo me non sarebbe sbagliato eliminare le lauree triennali e tornale al ciclo unico (laurea di 5 anni) almeno per certe lauree come ingegneria, legge, ….. E’ vero che poi sul mondo del lavoro conta moltissimo l’esperienza, ma e’ anche vero che e’ inammissibile che un ingegnere abbia scarse conoscenze di geometria, matematica, chimica, fisica. Ridiamo serieta’ al mondo accademico.

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