L’Adi al Miur:“80mnl per la ricerca”

ricercatori.jpgAncora tagli o semplice spostamento di soldi? A chiederselo è l’Adi, l’associazione dottori e dottorandi della ricerca italiani, che in questi giorni ha dato la caccia ai circa 80 milioni di euro, “un tempo” destinati all’assunzione a tempo indeterminato di 2.000 ricercatori.

“Il 13 novembre – sottolineano i ricercatori – il Senato ha trasformato in un semplice ordine del giorno l’emendamento per sbloccare 80 milioni di euro. In quell’occasione il Ministro Gelmini ha dichiarato che non si trattava di un taglio alla Ricerca e che entro due settimane avrebbe emanato un decreto per trasferire l’intera cifra alle università, per consentire l’assunzione dei giovani ricercatori”.

In effetti in una nota il ministero dell’Istruzione, Università e ricerca, sottolineava come era “clamorosamente falsa e crea stupore la notizia che siano saltati i soldi previsti per l’assunzione di giovani ricercatori. L’emendamento presentato al Senato si limitava a definire uno spostamento dell’erogazione di circa 60 milioni di euro dal 2009 al 2010. Questo per consentire al Ministero di ripartirli con le nuove modalità”.

Ad oggi però non si hanno ancora risposte e dei soldi è difficile darne notizia. “Chiediamo dunque al Ministro Gelmini – afferma l’associazione in una nota – di emanare al più presto il decreto. Il 31 dicembre si avvicina, oltre quella data i fondi andrebbero irrimediabilmente perduti e ci troveremmo di fronte all’ennesimo scandalo di un Governo che non sostiene la Ricerca ma continua a saccheggiarla”.

L’Adi crede che sulla vicenda dei fondi per i ricercatori non possa cadere il silenzio. Ecco perché invita tutti a inviare una cartolina al Ministro Gelmini per ricordarle di sbloccare i fondi necessari per l’assunzione di circa 2.000 ricercatori.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Academy into University

Next Article

Mostra AfriCAM. Un'occasione di integrazione

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".