La Lombardia punta sugli atenei

crescita.jpgFar ritornare in Lombardia ricercatori che oggi lavorano all’estero, avvicinare le piccole e medie imprese all’università, ad esempio per l’accesso ai brevetti, diffondere la cultura scientifica e tecnologica e promuovere la partecipazione a progetti internazionali. Sono questi i principali obiettivi di un accordo di collaborazione da 18 milioni di euro stretto dalla Regione Lombardia e da 13 università lombarde.
La Regione metterà in campo 9 milioni che – spiega il governatore Roberto Formigoni – «saranno immediatamente disponibili», mentre il resto del finanziamento previsto arriverà a breve dal sistema universitario.
Le priorità dell’accordo si concentreranno su alcuni settori: agroalimentare, energia, ambiente, salute, manifatturiero avanzato, beni culturali, biotecnologie e nuovi materiali. I temi specifici saranno poi definiti da un comitato formato da tre componenti nominati dalla Regione e due designati da ciascun singolo ateneo.
«A questi fondi – afferma Formigoni – si aggiungono i 50 milioni di euro di bandi che stiamo emanando in questi giorni, sempre rivolti all’innovazione e alla ricerca».
«Abbiamo voluto assumerci – spiega Formigoni – questa responsabilità comune consapevoli che la crescita, anche e soprattutto in un momento di difficoltà economica, è legata al coraggio di investire sull’innalzamento qualitativo e quantitativo del capitale umano. Si tratta di creare le migliori condizioni perché siano insediati nel nostro territorio i migliori talenti della ricerca».

Anna Di Russo 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

I medici italiani bocciano Facebook

Next Article

Dal 1 al 4 luglio, Sassoferrato città umanistica

Related Posts
Leggi di più

Torna lo Young International Forum: università, lavoro, esteri ma anche disagio giovanile

Da mercoledì 11 a venerdì 13 ottobre al Ragusa OFF di Roma, tre giorni di eventi e appuntamenti. Orientamento, informazioni, sessioni di ascolto e confronto, opportunità di studio e scambi, colloqui, seminari sulle materie di studio e workshop per sostenere le scelte formativo-professionali. Quest’anno ampio spazio ai temi d’attualità legati al mondo dei ragazzi: dal body-shaming al cyberbullismo passando per il tabù dell’introduzione dell’educazione sessuale nei programmi scolastici