La rassegna stampa di venerdì 01 aprile

Scuola, Università e Ricerca: ecco gli articoli selezionati questa mattina dalla redazione del Corriere dell’Università.
Il quotidiano del Sud – Già 10 i ricorsi del Tar che inseriscono gli esclusi – L’ultimo è arrivato proprio ieri, il giorno di chiusura della candidature, ma le sentenze di Tribunali amministrativi che ammettono al concorsone scuola anche gli aspiranti prof non in possesso dei requisiti erano già 9. Il rischio, adesso, è una pioggia di ricorsi che potrebbe compromettere la riuscita del concorsone.
Il Resto del Carlino – Giannini: “Deciderete voi come investire nella ricerca” –  In visita all’Università degli Studi di Urbino, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha annunciato maggiore libertà per gli Atenei nella ripartizione dei fondi destinati a finanziare attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori.
Corriere della Sera – “Un’università nuova è nata. Ora bisogna darle fiducia” – L’intervista al rettore dell’Università di Pavia, una delle eccellenze nel panorama italiano e modello ammirato in tutto il mondo.
Il Sole 24 Ore – Zaha Hadid, gran dama dell’architettura emotiva – Si è spenta a 65 anni l’archistar Zaha Hadid, una degli architetti più ammirati al mondo. In Italia, la sua opera più discussa fu il Museo MAXXI a Roma.
La Gazzetta del Mezzogiorno – Renzi firma intesa con Ibm: 135 milioni e 400 posti – L’accordo stipulato dal premier durante la sua missione negli States porterà ad un investimento del colosso informatico di oltre 130 milioni nell’area in cui sorgerà Human Technopole, il polo di bio tecnologie progettato nell’area dell’Expo di Milano.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Concorsone, ANIEF attacca: "Il MIUR calpesta i principi di meritocrazia"

Next Article

Tasse universitarie: per il 2016 - 2017 cresce l'importo minimo d'iscrizione

Related Posts
Leggi di più

Mascherine a scuola, cresce il fronte di chi vorrebbe toglierle subito: “Con questo caldo un’inutile crudeltà verso gli studenti”

Il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso (Lega) chiede al ministro Speranza di intervenire per modificare i protocolli e togliere l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione a scuola viste anche le temperature record di questi giorni. Anche le associazioni dei genitori chiedono la revoca ma gli esperti frenano: "E' ancora presto".