La rassegna stampa di martedì 12 aprile

Scuola, Università e Ricerca: ecco gli articoli selezionati questa mattina dalla redazione del Corriere dell’Università.
La Sicilia – Concorso prof, ai commissari 1 euro l’ora – Scoppia la polemica intorno il rimborso spese destinato ai commissari che saranno impiegati durante le fase concorsuali per immettere oltre 63 mila nuovi docenti nel sistema scuola italiano. Lo stesso premier Renzi ammette: “Un euro l’ora per i commissari? E’ poco, ci stiamo lavorando”, ma intanto le opposizioni attaccano.
Il Sole 24 Ore – Per l’alternanza scuola lavoro modelli innovativi su scala europea – Non solo aziende italiane, l’alternanza scuola lavoro può essere stipulata anche con gruppi esteri ed in collaborazioni con reti di scuole di altri Paesi. E’ quanto sta tentando un trittico di Istituti nel Nord Italia in partnership con Abb, uno dei maggiori gruppi di ingegneria robotica europeo.
La Gazzetta del Mezzogiorno – Istituti tecnici, gli studenti saranno Oss – L’accordo tra Regione e Ufficio scolastico regionale permetterà agli studenti che si diplomano come Tecnici dei servizi socio sanitari di ottenere anche la qualifica professionale di Operatori socio sanitari, evitando così un anno di corso extra diploma e avviando i ragazzi immediatamente al lavoro.
Italia Oggi – Telecamere a scuola, Alfano pronto alla legge – Il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, si è detto pronto all’intervento legislativo per attivare controlli video nelle scuole così da prevenire casi di maltrattamento sui bambini.
Italia Oggi – Contratti di ricerca prorogabili oltre i 36 mesi – Il ministero del Lavoro ha riaffermato la possibilità di allungare il contratto di ricerca a tempo determinato oltre i 36 mesi e per un massimo di ulteriori 5 mesi.

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Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"