La rassegna stampa di giovedì 10 settembre

Scuola, Università Ricerca: le notizie della giornata, selezionate per voi dalla redazione di CorriereUniv.
Il Messaggero – Docenti trasferiti per avere il posto di ruolo, solo 8 dicono di no – Appena 8 docenti su 8.000 hanno rifiutato la cattedra propostagli dal Miur a condizione di uno spostamento di residenza.
Il Giornale – Il Ministro Giannini difende Scattone Manderei mia figlia in classe da lui – Il ministro dell’Istruzione torna sull’assegnazione di una cattedra presso un liceo romano a Scattone, l’assassino di Marta Russo nel cortile della Sapienza nel 1997: “E’ una questione che riguarda la sua coscienza. Scattone ha già insegnato. Io sarei tranquilla di mandare i miei figli nell’istituto dove insegna”.
Avvenire – Mattarella e la bellezza dello studio – Esce oggi il libro del Presidente della Repubblica “Crescere insieme”, una riflessione sul sistema educativo e sull’importanza dello studio come valore condiviso e di unione.
La Gazzetta del Mezzogiorno – Sto a libri e quaderni, nasce la scuola 3.0 – Una classe sperimentale nella scuola elementare di Bari sarà la prima in Italia ad abbandonare completamente i supporti cartacei. Le lezioni, gli appunti, i compiti verranno seguiti grazie ai tablet, utili strumenti che dovrebbero agevolare la condivisione del sapere tra docenti e alunni.
Roma – Test medicina, cellulare in aula a Napoli – A pochi giorni dalla fine dei test d’ingresso, arrivano le prime segnalazioni di irregolarità. Fa discutere, in particolare, il caso di napoli dove diversi candidati avrebbero testimoniato della presenza di un cellulare attivo durante la prova. I sindacati di settore hanno già annunciato la presentazione di numerosi ricorsi.
 
 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Gli studenti contro Faraone: "Non si scherza con il diritto allo studio"

Next Article

Torna a Roma lo Young International Forum, ecco come diventare volontario

Related Posts
Leggi di più

Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"